La Juventus avvia una profonda riorganizzazione dello scouting con Giovanni Carnevali. Stop alle consulenze esterne, più potere alle risorse interne e nuovi scenari per il futuro del club.

La nuova era della Juventus prende forma anche lontano dal campo. Con l’arrivo di Giovanni Carnevali all’interno della struttura dirigenziale, il club bianconero sta avviando un importante processo di riorganizzazione che coinvolge diversi settori strategici della società. Tra questi, uno dei più rilevanti è senza dubbio l’area scouting, destinata a diventare un pilastro fondamentale per il futuro sportivo della Vecchia Signora. L’obiettivo del nuovo management è chiaro: rendere la Juventus più efficiente, sostenibile e autonoma nelle scelte legate alla ricerca dei talenti.
Stop alle consulenze esterne: la Juventus torna a investire sulle risorse interne
Tra le prime decisioni emerse nel nuovo assetto organizzativo figura la volontà di ridurre il ricorso alle società di consulenza esterne utilizzate negli ultimi anni per attività di osservazione e monitoraggio dei calciatori. La dirigenza ritiene che una rete di scouting interna, ben strutturata e coordinata, possa garantire maggiore continuità nelle valutazioni e una gestione più efficace delle informazioni raccolte sul mercato internazionale. Inoltre, la scelta consentirebbe di ottimizzare i costi operativi, riportando all’interno del club competenze considerate strategiche per la crescita futura. La Juventus punta quindi a sviluppare un sistema di osservazione capillare e autonomo, capace di individuare giovani prospetti e opportunità di mercato con una visione a lungo termine.
I primi segnali del cambiamento sul mercato
Le recenti operazioni concluse in ottica prospettica rappresentano già un indizio della nuova direzione intrapresa dal club. Gli arrivi di giovani profili come Reynaud e Beydts testimoniano la volontà della società di investire su talenti emergenti, seguendo una strategia orientata alla valorizzazione del patrimonio tecnico e alla sostenibilità economica. Si tratta di una linea che potrebbe caratterizzare in maniera sempre più evidente le future campagne di mercato bianconere, con particolare attenzione ai giocatori ad alto potenziale di crescita.
Claudio Chiellini e Scaglia sempre più centrali nel progetto
All’interno del nuovo assetto stanno assumendo un ruolo di primo piano Claudio Chiellini e Massimiliano Scaglia. Nelle ultime settimane entrambi hanno partecipato attivamente alle attività legate all’organizzazione della rete di osservatori e alla pianificazione delle strategie di scouting. La loro esperienza e conoscenza del settore potrebbero portare a un ampliamento delle responsabilità operative, rendendoli figure chiave nel processo di trasformazione voluto dalla dirigenza.

Rsta aperto il nodo del responsabile scouting
Nonostante i primi cambiamenti siano già in corso, resta ancora da sciogliere una delle questioni più importanti: la nomina del responsabile dell’intera area scouting. Tra i profili valutati ci sarebbe Ottolini, ma non viene esclusa la possibilità di riportare a Torino una figura già apprezzata nell’ambiente juventino come Tognozzi, protagonista in passato di diverse operazioni legate alla scoperta di giovani talenti. La decisione finale sarà determinante per definire l’identità del nuovo progetto e consolidare la struttura organizzativa che dovrà supportare le strategie sportive dei prossimi anni.
Juventus, lo scouting sarà il cuore della nuova strategia
Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per completare il riassetto societario e delineare con maggiore precisione il nuovo modello operativo della Juventus. La sensazione è che il club voglia costruire una base solida per il futuro, puntando su competenze interne, programmazione e sviluppo dei giovani. Lo scouting rappresenterà uno degli strumenti principali per raggiungere questi obiettivi. Le scelte che verranno effettuate oggi potrebbero infatti influenzare in modo significativo il futuro della Juventus, sia sul piano tecnico che su quello economico.