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Juventus, le parole di Spalletti nel post partita di Frosinone

Juventus, le parole di Spalletti nel post partita di Frosinone

Le parole di Spalletti dopo Frosinone-Juventus: il tecnico è soddisfatto della vittoria, ma chiede più cattiveria e concretezza alla sua Juventus.

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La Juventus ha iniziato la nuova stagione con una vittoria per 1-0 sul campo del Frosinone. A decidere la sfida dello Stirpe è stato Gleison Bremer, ma i bianconeri hanno avuto diverse opportunità per mettere in sicurezza il risultato. Al termine della partita, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di Sky Sport, sottolineando la propria soddisfazione per i tre punti ma anche la necessità di migliorare la concretezza sotto porta.

Juventus, Spalletti: “Sono totalmente soddisfatto”

“Sono totalmente soddisfatto, prima di tutto perché la squadra ha vinto e perché ha fatto una buonissima partita. Poi è chiaro che, se non le chiudi, devi passare quei momenti come abbiamo passato, dove poi c’è stato anche un po’ di fortuna perché hanno preso il palo. Ci sono capitate, sì, lo so. Però, proprio per il livello di calcio che vogliamo fare, per il livello di spessore che ci deve essere nell’andare poi a sfruttare le situazioni che capitano dentro il campo, a usarle per perseguire quello che è normale, perché c’era lì davanti, bisogna fare qualcosa sicuramente con un po’ più di cattiveria”.

Il tecnico chiede maggiore concretezza

“Ricomincio con la stessa. Infatti sembra di parlare delle partite dell’anno scorso: si va al campo, bravi, bravi, bravi. Anche oggi ho detto bravi, però poi questo “bravi” sembra quasi un ottimo modo per dire che da solo non ce la fai. Aspetta che ti rincuoro un po’: vengo da te perché da solo non ce la fai. Bravo. No, e poi si ritorna tutto all’anno scorso. Però il rigore sbagliato, la situazione, le tre occasioni, il palo interno sulla riga, l’unghia di Dominguez. E poi non è una squadra di grandissimo spessore, perché sa quello che vuole, l’allenatore ce l’ha bello chiaro e gliel’ha spiegato bene ai suoi giocatori. Però ci sono squadre molto più forti del Frosinone, per cui poi diventa dura. Dove giochi 50 e 50, dove giochi 40 e 60, per cui, se ti capitano le situazioni, bisogna un pochettino capirla questa cosa qui. Se no ci si rotola dietro il tentativo di farci delle carezze, però poi la sostanza non diventa esecutiva per quello che vuole la squadra”.

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LUCIANO SPALLETTI (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)

Spalletti sui nuovi acquisti

“Sono calciatori che debbono trovare la propria condizione, che debbono impegnarsi nei ragionamenti. Perché poi l’avevamo detto bene: se si viene incontro da 50 metri partendo piano, senza un contromovimento, loro hanno una lezione che hanno imparato bene e che sanno bene: quella di affrontare l’uomo con le spalle alla porta, andando a marcarlo da dietro. Per cui gli si crea il dubbio: “Gli vado lungo o faccio un controllo direzionato? O faccio un lungo-corto e mi prendo quei cinque metri per poter controllare la palla e guardarlo in faccia? Si parte piano, si viene incontro piano, la palla sui piedi, con l’invito a loro, perché sanno bene fare questo lavoro qui. Vanno a prenderti fin lassù, vogliono fare questo lavoro, vogliono che tu giochi sui piedi di quello che viene incontro. Per cui o ci vieni con una sostanza, o ci vieni con una ricerca differente, dandogli un po’ di inganno su quello che vuoi fare. Se no tu puoi essere tecnico quanto ti pare, loro si montano addosso e poi diventa difficile. Così è stato anche per Zhegrova nel secondo tempo, in alcuni momenti larghi, momenti anche per Kolo Muani, nonostante abbia giocato e abbia delle potenzialità enormi, perché sono visibili. Il fisico, quando controlla una palla portandola via, fa vedere che c’è quel metro che si prende sulla partenza. Poi, per riconquistarglielo, c’è solo da salire. Sul fatto dell’esecutività, noi questa cosa qui in questo momento. Perché c’ho la palla per chiudere la partita, se no poi alcune si riescono a portare a casa, alcune la traversa poi ti dice male e ci si rimane tutti malissimo”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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