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Juventus, Spalletti alla vigilia del Cagliari: le dichiarazioni

Juventus, Spalletti alla vigilia del Cagliari: le dichiarazioni

Juventus, Spalletti presenta la sfida contro il Cagliari: le condizioni dei nazionali, Zhegrova, Kolo Muani, Koopmeiners e la fame di vittorie.

juventus spalletti

La Juventus si prepara ad affrontare il Cagliari nella sesta giornata di campionato e Luciano Spalletti fa il punto sulla condizione della squadra alla vigilia della partita. In conferenza stampa, il tecnico bianconero ha analizzato il lavoro svolto durante la sosta per le nazionali, soffermandosi sulle possibili scelte di formazione, sui singoli giocatori e sulle ambizioni del gruppo. Il messaggio dell’allenatore è chiaro: continuare a crescere, senza perdere di vista l’obiettivo di competere ai massimi livelli. Spalletti ha ribadito anche il peso delle aspettative che accompagnano la Juventus, una società chiamata storicamente a puntare alla vittoria.

Spalletti: la sosta per le nazionali e le condizioni della Juventus

Spalletti ha spiegato come è stato gestito il periodo senza impegni ufficiali, sottolineando l’importanza di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e recupero: “La sosta è stata lunga e ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose. La gestione è stata fatto in modo semplice per dare dei lunghi riposi per bilanciare le tante partite. Accumolo di fatiche e accumolo di riposo, non c’è altra medicina. Si gestisce così, valutando bene le cose a livello individuale, personalizzando per gli elementi rimasti a disposizione”.

Il tecnico si è detto soddisfatto del rientro dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali, evidenziando la qualità del lavoro svolto negli ultimi allenamenti: “Sono tornati tutti in condizione mentale giusta, hanno sviluppato bene gli allenamenti finali. Sono contento dell’attenzione, del ritmo, dello svolgimento di questi allenamenti. Abbiamo personalizzato un po’ di cose, un po’ di carichi, in base a quanto partite abbiamo fatto e quando li abbiamo ritrovati. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e soprattutto della condizione che hanno”.

Tra i nomi sotto osservazione c’è anche Edon Zhegrova, che si gioca le proprie possibilità di partire dal primo minuto: “Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca tra titolare e non titolare. Guardo il minutaggio e le do un colpo di telefono…”.

Juventus-Cagliari, Spalletti avverte: “Sarà una partita difficile”

Il Cagliari rappresenta un avversario da affrontare con attenzione, soprattutto per la capacità di sfruttare gli spazi e trasformare rapidamente l’azione difensiva in offensiva: “Lei ha fatto la sintesi perché a volte le statistiche vanno messe nella realtà perché le statistiche a volte ribaltano la realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno ma non la vittoria dello scorso anno”.

L’allenatore bianconero ha poi descritto le caratteristiche della formazione rossoblù e il lavoro svolto dal suo allenatore: “Sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po’ di campo, ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l’azione, che palleggiano bene e ti annullano la riaggressione. Come è successo negli anni precedenti, riescono a far mettere in luce alcuni calciatori, quest’anno lo stan facendo con Daniel Maldini. Bisognerà essere molto bravi, molto decisi, molto vivi, intensi, se lasci loro spazio sanno come comportarsi”.

Per quanto riguarda le condizioni di Andrea Cambiaso, Spalletti ha confermato che il giocatore ha svolto regolarmente il programma di allenamento: “Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta. Io sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare gli ostacoli e non dobbiamo evitarli ma passarci attraverso. Tu trovi ostacoli, cose che ti succedono, ma stare a descrivere e parlarne è tempo perso. Siamo felici di chi abbiamo a disposizione e si va a giocare con quelli per provare a vincere la partita”.

Juventus spalletti

La fame della bianconeri e l’ambizione di vincere

Uno dei temi centrali della conferenza è stato il carattere che la squadra deve dimostrare in campo. Spalletti vuole una Juventus capace di migliorarsi costantemente, mantenendo alta la concentrazione e la qualità delle prestazioni: “Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre. Vogliamo imparare sempre e chi smette di imparare spesso si ripete. Chi va a imparare cose nuove poi spesso cresce. Noi ci stiamo allenando bene e vogliamo imparare cose nuove. Non mi sembra che ci siano cose negative per trovare quel livello che lei è andato a citare”.

Il tecnico ha poi approfondito il concetto di fame, legandolo alla mentalità e alla capacità di tradurre le ambizioni in comportamenti concreti: “Come l’ha chiamata? Fame? È sempre importante quella nel calcio, l’amore va tradotto nel rettangolo di gioco, trasferendo a chi hai intorno una serietà di comportamento, una ricerca sempre alta delle tue prestazioni, dei tuoi risultati. È una cosa che stiamo facendo. C’è sempre tempo, margine per acchiappare sempre qualcosa in più. Abbiamo spesso citato bene, strabene ma c’è sempre roba da prendere. Si pensa di essere a livelli ma l’anno dopo si dice ‘Quante cose dovremo ancora vedere?’. Ma siamo in un comportamento corretto, abbiamo vinto due partite dopo la sconfitta di Sassuolo non scontate da sviluppare così. Siamo dentro al percorso che dobbiamo fare”.

Sulla possibilità che la Juventus venga sottovalutata, Spalletti non ha mostrato particolare interesse per i giudizi esterni: “Non ci interessa proprio niente. Non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere. Siamo noi che alziamo l’asticella del nostro mirino. Sappiamo di poter stare dentro quel gruppo, poi c’è che ci cita per lo Scudetto, chi obbligatoriamente da un’altra parte. Ma siamo noi che abbiamo ambizioni forti e sappiamo di vivere questo momento di vita, non ce lo facciamo indicare da nessuno”.

Kolo Muani, Nico e Zhegrova: le idee di Spalletti

Nel corso della conferenza, l’allenatore ha parlato anche del lavoro svolto con Randal Kolo Muani, attaccante dalle caratteristiche che gli consentono di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo: “Noi vogliamo lasciare libero Kolo Muani anzi lo stimoliamo ad avere comportamenti diversi da quello che è il ruolo della prima punta. Lui ha facilità di corsa, ha qualità sull’esterno e prima punta centrale, ha qualità di essere bravo di testa, in acrobazia, nel girarsi su se stesso. Lo apprezziamo molto. Oltre ad andarlo a supportare nelle sue scelte cerchiamo di indicargli qualcosa di nuovo. È stato troppo prima punta, bisogna che si muova di più per le richieste che gli sono state fatte”

Spalletti ha inoltre elogiato Nico, sottolineandone la determinazione e la personalità: “Ci sono dei giocatori che ti fanno vedere questa caratteristica di avere lo sguardo da persona decisa e che hanno voglia di determinare il loro futuro. Nico fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa e ha questo sguardo intenso, definito e speciale. Lui ti indica subito la strada che vuole percorrere”.

Koopmeiners regista e la fiducia di Spalletti

Tra i giocatori sui quali il tecnico punta per dare equilibrio e qualità alla manovra c’è Teun Koopmeiners. Spalletti ne ha evidenziato la capacità di leggere il gioco, verticalizzare e accompagnare la squadra nelle diverse fasi della partita: “Lui sa fare più cose, ha visione di gioco, lancio improvviso. Ti mette a contatto con lo spazio, ha occhiali tridimensionali che gli fan vedere oltre la barriera. Ha un piede che dà ritmo alla palla, dà indicazioni sulla ricerca per il gol”.

L’allenatore ha poi ribadito la fiducia nei confronti dell’olandese, individuandolo come una possibile soluzione in cabina di regia: “Noi in difesa abbiamo Lucumì che sta facendo benissimo, abbiamo Kelly che ha un percorso positivo con noi alle spalle. Koop è un regista basso, che sa far girare la squadra, che sa prenderla per mano. Probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa ma mi aspetto sempre che possa far vedere il suo valore. Non ho perso la fiducia nel vedere Koopmeiners che gestisce il gioco della Juventus”.

Parole positive anche per Douglas Luiz, indicato come un regista di qualità, mentre sul giovane Romano Spalletti ha preferito mantenere un profilo prudente, evitando di soffermarsi troppo sui complimenti individuali: “Però preferisco spender complimenti per i miei compagni. Di solito i registi bravi sono quelli che non fanno diventare pazzi gli allentori e io ho un regista molto bravo come Douglas Luiz”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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