
La Juventus si prepara ad affrontare la Lazio in una gara importante per il percorso in campionato. Alla vigilia della sfida della settima giornata, Luciano Spalletti ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte di formazione e sul momento attraversato dai bianconeri. Il tecnico ha posto l’accento soprattutto sulla mentalità, sulla gestione delle energie dopo l’impegno europeo contro il Celta Vigo e sulla necessità di affrontare ogni pallone con la massima determinazione.
Spalletti non ha nascosto le difficoltà legate al calendario ravvicinato, ma ha ribadito la fiducia nei propri giocatori e nello staff. Tra i temi principali della conferenza anche il possibile impiego dal primo minuto di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani, le condizioni di Jérémie Boga e il contributo che può offrire Sarr in assenza di Khéphren Thuram. Il tecnico, che seguirà la partita dalla tribuna dopo la squalifica, ha inoltre risposto alle critiche ricevute negli ultimi giorni.
Juventus, le parole di Spalletti alla vigilia del match contro la Lazio
Il primo argomento affrontato dall’allenatore riguarda il recupero della squadra dopo la trasferta europea e le caratteristiche della Lazio: “Io partirei dalla Lazio, va sottolineato il lavoro di Gattuso. Per quello che erano i discorsi iniziali, per i risultati che ha fatto e il gioco che ha portato, è il più bravo tra di noi in questo momento. Insieme a lui mettiamo Alvini e Pisacane per i punti che hanno fatto. La Lazio sta facendo benissimo, ha mentalità, ha una quadratura ben riconoscibili e ha anche individualità: tipo la dirompenza di Frattesi, lo conosco personalmente e so la completezza del calciatore, corre, fa gol, ha grandissimo cuore, poi le giocate sorprendenti di Isaksen, Zaccagni là davanti. È una squadra pericolosissima da affrontare, dovremo essere bravi e forti nelle scelte da fare. Il recupero dopo Vigo è iniziato alle 4:30 del mattino perché siamo arrivati a quell’ora. Il giorno dopo abbiamo fatto una ricognizione di quelli che erano i postumi, c’è chi non dorme, prende un po’ sonno in aereo magari e c’è chi non dorme. Da un punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi. Si va a richiamare l’atteggiamento che deve avere la squadra con ritmi bassissimi e si rielencano le cose che devono avere presenti, devono immaginarsi. La partita non inizia al fischio dell’arbitro ma quando cominci a immaginartela. Quello che diventa differente è che voi non avete bisogno di recuperare, voi siete già pronti anche oggi. Noi abbiamo bisogno di recuperare, voi siete già pronti per la partita successiva. Noi si ragiona su tre gare ma su una partita sola. In tutte queste partite non è sempre la formazione iniziale, ma devo guardare quelli che mi possono dare una mano con la Lazio stanno fuori la prossima partita. Se no poi ti manca. Noi dobbiamo forzatamente prendere in visione questi cicli ravvicinati per la gestione ottimale dei calciatori, perché bisogna fare così. Abbiamo un responsabile della performance che mette a fuoco tutti i dati, abbiamo i preparatori. A volte non fai giocare il migliore del momento ma chi è più fresco”.

Woltemade e Kolo Muani titolari? Spalletti valuta le soluzioni offensive
Uno dei dubbi principali riguarda la possibilità di schierare contemporaneamente Woltemade e Kolo Muani dal primo minuto: “Questo è un pochettino il dilemma ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore, andiamo a valutarla bene in queste poche ore che ci rimangono. Sempre tentando di ragionare dentro lo scorrimento della partita, non soltanto questo è titolare o questo è riserva. È un modo di ragionare limitato all’interno di una rosa e di una società. Dobbiamo suddividere il minutaggio. A Vigo abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, siamo stati più determinati, predatori. Abbiamo preteso quel momento della partita, a Cagliari no, come per esempio al 94′ che non ci siamo aspettati quella palla. Questa capacità di essere pronti quando il destino ti bussa alla porta non premia i più bravi ma premia i predatori, quelli più avvelenati, chi ha più determinazione. Però poi ci devo pensare bene a chi far giocare. Però ci devo pensare bene a chi far giocare perché se io faccio giocare tutti e due avrò meno impatto di poter cambiare qualche cosa perché quelli che possono avere questa forza sono Kolo, Woltemade e Nico e poi bisogna andare a riprendere Gatti. La Lazio ha centrali alti oltre 1.90, questa qualità d’impatto ce l’hanno ed è difficile andarci contro se non abbiamo questo. Bisogna andare un po’ in profondità”.
Juventus, le parole di Spalletti su Boga e Zhegrova
Tra le informazioni più importanti per le possibili scelte di formazione ci sono quelle relative ai singoli. Spalletti ha spiegato che Boga non è ancora pronto per sostenere l’intera partita, mentre ha riconosciuto a Zhegrova qualità tecniche e imprevedibilità, pur sottolineando la necessità di mantenere gli equilibri della squadra: “Boga ha mezz’ora nelle gambe. Zhegrova ha la qualità di essere dirompente nelle sue caratteristiche, nelle sue giocate che hanno un’imprevedibilità per l’avversario e anche per lui. Perchè lui ti punta e non sa nemmeno lui dove va a finire. È disponibile a invertire i suoi piani e trovare comunque una via d’uscita. Però più bisogna trovare gli equilibri di squadra. Se gioco con le due punte e Zhegrova poi bisogna rientrare in fretta. Può trovare spazio se si trovano equilibri dall’altra parte. Sì avrebbe meritato di giocare di più per quello che ci ha fatto vedere”.