Tra Algeria e Uruguay il risultato finale non ha regalato emozioni all’Allianz Stadium, ma sugli spalti si è giocata una partita ben più interessante, quella del mercato. Tra gli osservatori presenti, infatti, non è passato inosservato Marco Ottolini, direttore sportivo della Juventus, che ha approfittato dell’amichevole per monitorare da vicino alcuni profili utili in vista della prossima stagione.

Juventus, l’osservato speciale è Araújo
Nel mirino c’è soprattutto Maximiliano Araújo, esterno mancino dell’Uruguay attualmente in forza allo Sporting Lisbona. Schierato titolare nella sfida torinese, Araújo ha confermato le qualità che lo rendono uno dei profili più interessanti del panorama sudamericano: velocità, duttilità tattica e capacità di coprire l’intera fascia sinistra, sia in fase difensiva che offensiva. Una caratteristica, questa, particolarmente apprezzata dalla dirigenza juventina, che vede nel classe ’99 un possibile rinforzo ideale per un sistema di gioco sempre più dinamico. Non a caso, il suo profilo viene considerato in linea con le esigenze di una squadra che potrebbe presto cambiare volto sugli esterni.
Il nome di Araújo si intreccia infatti con quello di Andrea Cambiaso, la cui permanenza a Torino non è del tutto scontata. In caso di cessione dell’azzurro, la Juventus potrebbe decidere di affondare il colpo proprio sul laterale uruguaiano. Dal punto di vista economico, l’operazione non sarebbe semplice: il valore del cartellino supera i 20 milioni di euro e il contratto con lo Sporting è in scadenza nel 2029. Una richiesta importante, che riflette il potenziale e la crescita del giocatore, ma che non sembra spaventare completamente i bianconeri.
L’amichevole senza gol, dunque, potrebbe trasformarsi in un crocevia di mercato. Perché se in campo lo spettacolo è mancato, sugli spalti si sono gettate le basi per possibili movimenti destinati a far discutere nei prossimi mesi.