La Juventus conquista una vittoria convincente contro il Bologna e al termine della gara Luciano Spalletti analizza la prestazione ai microfoni di DAZN, soffermandosi non solo sugli aspetti tecnici ma anche sul valore umano del gruppo.

Juventus, le parole di Spalletti
Uno dei momenti più curiosi riguarda l’esultanza di Pierre Kalulu, che non ha voluto replicare il gesto davanti alle telecamere. Spalletti, con il suo stile riflessivo, ha commentato così: “Quello non lo so, non so cosa hanno combinato, però poi vederli gioire così tutti insieme è la cosa più importante, perché quando parte uno e va da solo ad esercitare la gioia dei tifosi, è più bello vedere che quello che fa gol, chiama i compagni di squadra e vuole condividere con loro il momento corretto, e se vanno tutti è una visione bellissima, perché tutto poi viene fuori dai rapporti, dalle relazioni, tutto viene fuori dall’affetto che tu concedi agli altri. Quando concedi affetto, amicizia, poi di solito vieni contraccambiato. C’è un detto che dicE: se vuoi trovare un amico, coimportati da amico, per cui bisogna tentare di fare questo. Poi è chiaro che ci sono ruoli, ci sono le posizioni e ognuno deve determinare, decidere per il ruolo che ha”.
Il tecnico ha poi evidenziato la maturità mostrata dalla squadra nella gestione del match, sottolineando l’importanza del risultato anche in ottica classifica e corsa europea: “Quello che non dovevamo assolutamente sbagliare, con i risultati di ieri, poi abbiamo tentato di dire che le altre partite le avrebbero giocate domani, le concorrenti dirette avevano il posticipo. C’è sempre il rischio che abbassi un po’ perchè ti vedi ugualmente in quella posizione se non riesci a vincere. Invece c’era da non sbagliare assolutamente questo atteggiamento, questa ricerca. Poi Vincenzo Italiano ha ragione quando dice che hanno giocato due giorni fa, io lo so cosa vuol dire sxcendere da un aereo, rimontare per andare a fare un’altra trasferta, con i giocatori che poer forza ne assumono le posture dalla fatica che fai dai viaggi e via dicendo”
Parole che raccontano non solo una vittoria importante, ma anche una Juventus sempre più consapevole dei propri mezzi e della forza del collettivo, elemento chiave nella fase decisiva della stagione.