Jhon Lucumí è vicino alla Juventus: il difensore del Bologna può diventare titolare con Spalletti. Ecco cosa cambia per Bremer, Kelly e Gatti.
La Juventus è sempre più determinata a rinforzare il reparto arretrato e il nome in cima alla lista della dirigenza bianconera è quello di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano del Bologna rappresenta il profilo individuato per aumentare qualità, fisicità e soprattutto capacità di costruzione dal basso nella retroguardia a disposizione di Luciano Spalletti. L’intesa tra il giocatore e la Juventus sarebbe già stata raggiunta. Ora il club torinese è impegnato nel confronto con il Bologna per trovare un accordo definitivo sulle condizioni dell’operazione. L’eventuale arrivo del centrale cambierebbe inevitabilmente le gerarchie difensive bianconere.
Lucumí, il profilo scelto dalla Juventus
La scelta della Juventus non sarebbe casuale. Lucumí conosce bene il calcio italiano e nelle ultime stagioni ha consolidato la propria posizione tra i difensori più affidabili del campionato. Arrivato al Bologna nell’estate 2022 dopo l’esperienza al Genk, il colombiano ha progressivamente assunto un ruolo sempre più importante nella squadra rossoblù. La sua capacità di uscire palla al piede dalla linea difensiva, unita alla prestanza fisica e all’aggressività nei duelli, rappresenta una combinazione particolarmente interessante per Spalletti.
Il tecnico bianconero potrebbe infatti trovare nel colombiano quel centrale mancino capace di avviare l’azione con maggiore qualità, caratteristica fondamentale per una squadra intenzionata a costruire il gioco partendo dalla propria difesa. Nella stagione 2025/26 Lucumí ha collezionato 29 presenze in campionato, confermandosi uno dei punti di riferimento della retroguardia del Bologna.
Lucumí può diventare subito titolare?
L’ipotesi più concreta è che il colombiano non venga acquistato soltanto per ampliare le alternative a disposizione di Spalletti. Lucumí arriverebbe alla Juventus con concrete possibilità di conquistare immediatamente un posto da titolare. Il suo mancino naturale potrebbe inoltre risultare particolarmente funzionale sia in una difesa a quattro sia in un sistema con tre centrali. In caso di 4-2-3-1, il colombiano potrebbe giocarsi una maglia al centro della difesa con i giocatori già presenti in rosa. Con il 3-4-2-1, invece, la sua capacità di giocare sul centrosinistra gli consentirebbe di inserirsi ancora più facilmente nel sistema tattico del tecnico bianconero.
Bremer resta alla Juventus: Lucumí non è il suo sostituto
L’arrivo di Lucumí, almeno allo stato attuale, non sembra essere collegato a un’imminente partenza di Gleison Bremer. Il brasiliano rimane uno dei principali punti di riferimento della difesa juventina e non risultano, al momento, segnali concreti che conducano verso una sua cessione. Le voci sul futuro del centrale avevano acquisito maggiore consistenza dopo la mancata qualificazione della Juventus alla Champions League, ma negli ultimi tempi lo scenario è cambiato. Lo stesso Bremer ha ribadito la propria volontà di rimanere a Torino, allontanando l’ipotesi di un divorzio immediato dal club. Per questo motivo, l’eventuale acquisto di Lucumí andrebbe interpretato soprattutto come un investimento per aumentare il livello qualitativo della rosa, piuttosto che come una mossa preventiva in vista della cessione del brasiliano.

Kelly è il principale candidato a perdere spazio
Il giocatore che potrebbe maggiormente risentire dell’arrivo di Lucumí è Lloyd Kelly. L’inglese ha trovato spazio nella gestione di Spalletti, adattandosi sia come centrale nella difesa a quattro sia come braccetto di sinistra quando la Juventus ha utilizzato una linea a tre. Tuttavia, l’arrivo del colombiano potrebbe modificare sensibilmente le gerarchie. Kelly non sarebbe necessariamente destinato alla cessione. Al contrario, la sua duttilità potrebbe renderlo una pedina preziosa soprattutto nel corso di una stagione lunga, con campionato ed Europa League da affrontare. Il problema, dunque, potrebbe riguardare soprattutto il minutaggio e la posizione nelle gerarchie. Lucumí partirebbe con credenziali importanti e potrebbe inizialmente avere un vantaggio nelle scelte di Spalletti.
Gatti, attenzione alla possibile cessione
Un altro nome da tenere sotto osservazione è quello di Federico Gatti. Il difensore italiano rimane un elemento importante della rosa, ma l’eventuale arrivo di Lucumí aumenterebbe ulteriormente la concorrenza nel reparto. Se la Juventus dovesse ricevere un’offerta ritenuta soddisfacente, Gatti potrebbe quindi diventare uno dei giocatori sacrificabili per riequilibrare la rosa e finanziare altre operazioni. Tra le possibili destinazioni è stato accostato anche il Napoli, alla ricerca di un nuovo centrale dopo l’emergenza nel reparto arretrato. Al momento, però, si tratta di uno scenario ancora tutto da verificare.
Rugani e Cabal verso l’uscita
La Juventus sta inoltre lavorando sulle cessioni di Daniele Rugani e Juan Cabal, due giocatori che sembrano avere meno spazio nel nuovo progetto tecnico. Le loro eventuali partenze permetterebbero alla società di ridurre il numero di elementi a disposizione in difesa e, contemporaneamente, liberare risorse per completare la rosa. L’arrivo di Lucumí, dunque, potrebbe essere soltanto uno dei tasselli di una vera e propria ristrutturazione del reparto arretrato.
Come potrebbe essere la difesa della Juventus
Con Lucumí in rosa, Spalletti avrebbe diverse possibilità. In una difesa a quattro, il colombiano potrebbe essere utilizzato al fianco di Bremer, con Kelly e Gatti a contendersi spazio e minutaggio. Con la difesa a tre, invece, Lucumí potrebbe occupare il centrosinistra, sfruttando il piede mancino e la capacità di accompagnare la prima costruzione. In questo scenario anche Kelly conserverebbe un ruolo importante come alternativa o come possibile titolare.
Il quadro, quindi, non suggerisce necessariamente una rivoluzione, ma un aumento della qualità e della profondità della rosa. La Juventus dovrà però prima chiudere la trattativa con il Bologna. Se l’operazione andrà in porto, Lucumí potrebbe diventare uno dei volti nuovi della difesa di Spalletti e, soprattutto, uno dei protagonisti della nuova Juventus.
