Successo di misura ma pesantissimo per la Juventus Next Gen, che ad Alessandria supera 1-0 il Guidonia Montecelio grazie a una prodezza di Adin Licina. Un gol di grande qualità, il primo in maglia bianconera, che vale tre punti fondamentali nella corsa ai piani alti della classifica. Con questa vittoria, la squadra guidata da Massimo Brambilla sale a quota 51 punti e conquista il quinto posto, superando il Pineto. Nel post-partita, il tecnico bianconero ha analizzato la gara, sottolineando un avvio non all’altezza delle aspettative.

Juventus Next Gen, le parole del mister
«Nei primi venti minuti di gioco siamo stati probabilmente un po’ troppo leggeri di testa. Il Guidonia è partito forte, pressandoci e creandoci qualche grattacapo, anche perché sono una squadra che palleggia molto e, se non riesci ad accorciare con decisione, ti fanno correre a vuoto. È una buona formazione, capace di coinvolgere anche il portiere nella manovra, una squadra che ha costruito la sua salvezza nel girone di andata. Abbiamo subito qualche spavento iniziale e solo allora ci siamo messi con la testa giusta nella partita».
Dopo una fase iniziale complicata, la Juventus Next Gen ha però preso in mano il controllo del match, mostrando qualità e organizzazione: «Da quel momento in avanti abbiamo fatto bene, interpretando la gara come dovevamo. Ci è mancato solo il colpo del k.o.: siamo stati un po’ leziosi in alcune ripartenze e non abbiamo chiuso il match, ma per il resto c’è poco da rimproverare alla squadra trattandosi della terza partita in una settimana».
Brambilla ha poi evidenziato il valore del gruppo e la crescita dei singoli, a partire dal match-winner: «Per quanto riguarda i singoli, Licina nel primo tempo ha commesso qualche errore di scelta perdendo qualche pallone di troppo, ma nella ripresa si è sciolto come tutto il resto del gruppo e ha trovato un gol straordinario con un tiro all’incrocio dei pali».
Poi il mister continua
Parole di elogio anche per altri protagonisti: «Anche Faticanti mi ha impressionato: gioca con una sapienza e un senso della posizione non da tutti. Macca è un altro giocatore in netta crescita; dopo i problemi fisici che lo hanno tenuto fuori nella prima parte di stagione, da febbraio ha ritrovato la condizione e ci sta dando qualità e dinamismo nelle uscite. Se sta bene, è un giocatore decisivo».
Fondamentale anche il contributo tra i pali: «In porta oggi Scaglia è stato fondamentale all’inizio con alcuni interventi di rilievo. Abbiamo due portieri di ottimo livello che trasmettono sicurezza a tutto il reparto, per questo li stiamo alternando: meritano entrambi di ritagliarsi il proprio spazio».
Infine, un passaggio su Oboavwoduo e sulla crescita complessiva della squadra: «Su Oboavwoduo, invece, parliamo di una seconda punta molto tecnica, con un “motore” importante. Oggi non era al meglio fisicamente e andava a marce ridotte, ma è uno che nello stretto sa nascondere palla. È appena arrivato e deve ancora capire i meccanismi di questo campionato, ma le sue qualità individuali non si discutono. Abbiamo tanti profili di prospettiva che quest’anno sono cresciuti moltissimo. Come succede ogni stagione qui alla Juventus, il lavoro quotidiano paga e la differenza tra il girone di andata e quello di ritorno ne è la prova evidente».