Alla vigilia della sfida contro il Milan, valida per la 34ª giornata di Serie A, Gleison Bremer ha parlato in conferenza stampa, tracciando un bilancio della crescita della Juve e degli obiettivi nel finale di stagione. Il difensore brasiliano ha toccato diversi temi, dalla solidità difensiva al lavoro con il nuovo allenatore, fino al suo recupero dopo l’infortunio.

Juve, le parole di Bremer in conferenza stampa
Sulla crescita della squadra, Bremer ha evidenziato i progressi fatti nelle ultime settimane: “La squadra sta crescendo partita dopo partita e giocando una volta a settimana possiamo lavorare di più. Si vede sul campo. Giocando una volta a settimana c’è più tempo di lavorare, il mister sta spingendo tanto per valorizzare la nostra qualità”.
Un miglioramento che passa anche dal lavoro difensivo, reparto in cui il centrale sente un’evoluzione evidente: “Stiamo crescendo poi quando il mister è arrivato non ha potuto lavorare tanto. Adesso io, Kalulu, Kelly e Gatti stiamo anche lavorando tanto a livello individuale e questo ci sta aiutando. Per vincere ci vuole una difesa solida”.
Fondamentale sarà la partita contro il Milan, snodo cruciale per la corsa Champions: “È importante avere soprattutto una continuità di prestazioni e di vittoria. Domani non sarà semplice, Allegri è un bravo allenatore, ha vinto tanto, lo conosciamo bene. Domani ci aspetta una partita difficile ma dovremo fare la nostra partita. Mancano 5 partite, se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions”.
Bremer ha poi confrontato due allenatori importanti della sua carriera: “Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perché siamo tornati a vincere dopo tanto tempo, con lui ho imparato tanto soprattutto nella fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre, vuole sempre comandare la partita ed è quello che cerchiamo di fare in gara gara”.
Sul lavoro richiesto dal tecnico attuale: “Non solo a me, ma tutta la squadra deve avere la consapevolezza di occupare gli spazi, girare la testa. Non solo mia ma di tutta la squadra”.
Parlando del momento della Juventus e delle ambizioni future, il difensore è stato chiaro: “La società ha preso questa decisione di rinnovarlo, da quando è arrivato è cambiata tanto la squadra. La Juve è 6 anni che sta galleggiando e questo non può succedere. Qui mi trovo bene ma è importante tornare a vincere, per essere considerato campione devi tornare a vincere. Io voglio vincere perchè ho 29 anni e non posso aspettare”.
Capitolo personale, con il recupero dopo l’infortunio al crociato: “Quando torni da un crociato non è mai facile. Infatti ho voluto parlare tanto con Chiellini e Del Piero. Il percorso non è facile, ci vuole tempo. Mi stanno aiutando, ora a fine stagione mi sento molto meglio. Manca ancora qualcosina ma si vede che sto meglio. È un percorso lungo, quando rientri non è facile ma sono sulla strada. Tornerò come prima sicuramente”.
Sulle voci di mercato e il possibile arrivo di nuovi giocatori: “Non si può galleggiare 6 anni, devi vincere, puntare allo Scudetto ma ora è presto per dire Scudetto l’anno prossimo. La società ha rinnovato i contratti, c’è Yildiz, McKennie. Dobbiamo finire la stagione e vedere che mercato farà. Non ho parlato con Alisson sicuramente è un portiere fortissimo ma noi abbiamo Perin e Di Gregorio che è tornato bene. A questo ci penserà la società e non spetta a me”.
Bremer ha poi sottolineato ancora l’impatto dell’allenatore: “Quando è arrivato lui la squadra è cambiata tanto. Io ho avuto anche grandi allenatori come Ancelotti nel Brasile e Allegri”.
Il difensore guarda anche a migliorarsi in fase offensiva: “Sto lavorando anche su questo. Il mio obiettivo è quello di fare gol e assist”.
Non manca un’analisi critica della stagione: “Assolutamente. Non è una stagione positiva quella che abbiamo fatto. Dovevamo fare molto meglio soprattutto in Coppa Italia e Champions League. Ora è passato e dobbiamo guardare avanti”.
Sul suo ruolo all’interno della squadra: “Questo mi fa piacere, perché vuol dire che sto facendo bene. Io non ho la bacchetta magica per cambiare tutto ma io ho bisogno di tutta la squadra soprattutto dopo l’infortunio”.
Infine, un passaggio sui consigli ricevuti dai grandi ex: “Mi hanno detto di avere pazienza, quando torni ci vuole tempo. Questo è un percorso lungo che va affrontato. Devi far bene, allenarti bene, dormire bene, mangiare bene. Quella è la somma di tutto ma sono sulla strada giusta”.
E uno sguardo agli avversari: “Allegri ti fa giocare basso e soprattutto sulle palle inattive. Noi dobbiamo stare attenti su queste cose”.