Con l’annuncio ufficiale che lo lega alla panchina bianconera fino al 2028, Luciano Spalletti ha rotto il silenzio. Intervenuto durante il format Smart Talk, il tecnico toscano ha commentato il nuovo accordo con la Juventus, delineando non solo le sue sensazioni personali, ma anche la visione che guiderà il club nei prossimi quattro anni. Nonostante la scadenza del precedente contratto fosse ancora lontana, la dirigenza guidata da Damien Comolli ha voluto accelerare i tempi, blindando l’allenatore per dare un segnale di estrema stabilità a tutto l’ambiente.

Juve, le parole di Spalletti
Spalletti non si è nascosto dietro la diplomazia, sottolineando come firmare un rinnovo con la società più titolata d’Italia non sia mai un atto formale, ma un impegno morale verso la storia del club: «Ricevere la fiducia della Juventus con un rinnovo così significativo è un orgoglio, ma soprattutto una responsabilità importante. Sappiamo bene cosa rappresenti questa maglia e quali siano le aspettative di chi ci sostiene. Proseguire questo percorso significa dare continuità a un lavoro iniziato con passione e con l’obiettivo di riportare la Juventus dove merita di stare.»
Il tecnico ha poi voluto ringraziare la società per il supporto ricevuto sin dal primo giorno del suo approdo a Torino. Un feeling, quello con la proprietà e la dirigenza, che si è tradotto in una comunione d’intenti totale sulla gestione della rosa e sulla valorizzazione dei giovani: «Sento la stima della società e questo è fondamentale per poter lavorare con la giusta serenità. Il progetto che stiamo costruendo è solido e guarda lontano. Ai tifosi dico che il mio impegno sarà totale: vogliamo una squadra che li renda fieri, che abbia un’identità forte e che sappia onorare ogni partita come se fosse una finale.»
Il tecnico sembra aver accettato la sfida con lo spirito di chi sa che il tempo, se ben utilizzato, è il miglior alleato per costruire un ciclo vincente. Con la firma sul contratto, Spalletti ha messo il sigillo su un patto che punta dritto alla riconquista della vetta, in Italia e in Europa.