Le parole di Kenan Yildiz raccontano molto più di una semplice intervista: tra Nazionale, Juve, crescita personale e paragoni ingombranti, il giovane talento bianconero traccia con decisione la sua identità.
Juve, le parole di Yildiz
Nel colloquio rilasciato al Corriere dello Sport, Yildiz ha parlato anche del rapporto con l’allenatore bianconero Luciano Spalletti, che lo ha recentemente elogiato definendolo “immarcabile”. Un riconoscimento importante, che il classe 2005 accoglie con entusiasmo ma anche con naturalezza. E proprio sul tecnico si lascia andare a un aneddoto curioso: “Gli ho accarezzato la testa… era bella da toccare”. Poi aggiunge: “È un grande tecnico e un uomo speciale”.

Non mancano però i paragoni pesanti, inevitabili per chi veste la maglia della Juventus. Dai richiami a Alessandro Del Piero fino a quelli con Omar Sivori, il talento turco preferisce mantenere i piedi per terra: “Non mi piacciono questi confronti. Lui è una leggenda. Io ho appena cominciato. Non mi piace questo genere di paragone perché io ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio… Voglio costruirmi una storia tutta mia, lasciare qualcosa di mio”.
Un messaggio chiaro, che racconta ambizione ma anche consapevolezza. Yildiz guarda avanti, senza farsi schiacciare dal peso del passato, La strada è ancora lunga, ma le idee sono già molto chiare.