L’Union of European Clubs (UEC), l’associazione nata per rappresentare gli interessi delle piccole e medie società calcistiche europee, ha presentato una nuova proposta per modificare il sistema di distribuzione dei ricavi delle competizioni UEFA. Come cambia la distribuzione dei premi della Juventus e non solo.
Come vengono distribuiti i premi Uefa
Attualmente la ripartizione dei premi favorisce nettamente la Champions League, che riceve circa il 74% delle risorse complessive. Il restante viene suddiviso tra Europa League (17%) e Conference League (9%). Secondo la UEC, questo modello amplifica il divario economico tra i club più ricchi e quelli di dimensioni minori.
La proposta dell’associazione prevede l’eliminazione del cosiddetto “value pillar”, il parametro che oggi assegna parte dei ricavi in base al ranking storico dei club e al valore dei mercati televisivi nazionali. Queste risorse verrebbero integrate nella quota di partecipazione alle competizioni, che arriverebbe così a rappresentare il 62,5% del totale. Il restante 37,5% dei premi sarebbe invece distribuito esclusivamente sulla base dei risultati sportivi ottenuti sul campo.
La Juventus e le altre italiane
Secondo una simulazione realizzata da Calcio e Finanza, il nuovo sistema avrebbe un impatto significativo sui club più ricchi. L’Inter risulterebbe la società maggiormente penalizzata tra quelle italiane impegnate nelle coppe europee nella scorsa stagione, con una riduzione stimata di circa 68 milioni di euro nei ricavi provenienti dalla Champions League. Perdite rilevanti anche per Juventus e Atalanta, che potrebbero vedere diminuire i propri introiti rispettivamente di circa 47 e 43 milioni.
La proposta della UEC punta quindi a riequilibrare la distribuzione delle risorse nel calcio europeo, ma potrebbe incontrare la resistenza dei grandi club, principali beneficiari dell’attuale sistema.