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Juventus, Milik: “Avevo toccato il fondo e scoppiavo a piangere”

Juventus, Milik: “Avevo toccato il fondo e scoppiavo a piangere”

Milik rompe il silenzio sugli ultimi difficili anni. L’attaccante polacco della Juventus ha raccontato i problemi fisici che lo hanno tormentato, il ricorso a uno psicologo e le prospettive per il suo futuro.

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Intervistato da “Kanal Sportowy”, Arkadiusz Milik ha affrontato senza filtri alcuni dei temi più delicati della sua recente esperienza calcistica. L’attaccante della Juventus, reduce da una lunga serie di infortuni, ha ripercorso le difficoltà vissute dentro e fuori dal campo, soffermandosi anche sul sostegno psicologico ricevuto e sulle possibili destinazioni future.

Juventus, Milik e il calvario degli infortuni

L’attaccante polacco ha innanzitutto parlato delle problematiche fisiche che ne hanno condizionato il rendimento negli ultimi anni: “Negli ultimi due anni l’unica cosa di cui avrei potuto parlare erano i miei infortuni… Arrivo da un periodo che mi ha letteralmente logorato. Volevo staccare un po’ da tutto, oggi sono sorridente, riposato e pronto a giocare. Mi spiace che la stagione con la Juventus sia finita, nell’ultimo periodo mi sentivo come una persona affamata che camminava lungo una via piena di ottimi ristoranti”.

Il ricorso allo psicologo

Uno dei passaggi più toccanti dell’intervista riguarda la salute mentale. Milik ha spiegato di aver inizialmente cercato di affrontare da solo le difficoltà, salvo poi comprendere l’importanza di un supporto professionale: “Ho riflettuto a lungo se affidarmi a uno psicologo. Mi dicevo: “Arek ma pensi davvero di non riuscire ad affrontare il tutto da solo?!” Eppure mi sono dovuto ricredere, non ce la facevo. Ho avuto un grosso problema a inizio 2025, non sono stati momenti piacevoli ma non credo fosse depressione. Avevo toccato il fondo, un tempo il calcio era la mia via di fuga. All’improvviso mi capitava di andare in palestra, allenarmi e scoppiare a piangere. Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere. Mi è capitato più volte di dover interrompere l’allenamento e andare a sfogarmi in bagno a piangere. E’ stato un periodo emotivamente duro. Poi sono arrivate le lacrime di gioia quando sono tornato in campo poco prima del Mondiale per Club. Una cosa l’ho imparata: i soldi non fanno la felicità. Avevo guadagnato tanto, ma ero infelice”.

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Futuro lontano dalla Juventus: possibile ritorno in Polonia?

Tra gli argomenti affrontati anche il futuro professionale. Il centravanti non ha escluso un ritorno nel calcio polacco, pur evitando di sbilanciarsi: “Provo simpatia per il Gornik Zabrze, sono contento che abbiano vinto la coppa nazionale. Se mi trasferirò lì? Credo sia troppo presto per parlarne”.

I compagni più forti alla Juventus: elogio a Di Maria, Pogba e Cristiano Ronaldo

Nel corso dell’intervista, Milik ha anche indicato i giocatori che più lo hanno impressionato durante la sua esperienza in bianconero: “I migliori Di Maria e Pogba, che giocava praticamente su una gamba. Aveva il ginocchio sempre gonfio, ma non ho mai visto nulla del genere. Poi conta anche la dedizione, Pogba di Cristiano Ronaldo mi disse: “Tutti siamo professionisti, ma Cristiano è di un’altra categoria”. Conosco calciatori a cui piaceva fare festa e tornare alle 7 del mattino. Io non sono mai stato così”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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