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Juventus, Spalletti dopo il Celta Vigo: analisi e parole

Juventus, Spalletti dopo il Celta Vigo: analisi e parole
Luciano Spalletti commenta la vittoria della Juventus contro il Celta Vigo per 2-1 in Europa League. Il tecnico bianconero si sofferma sulla prestazione della squadra, sul ruolo di Kolo Muani, sulla reazione di Conceição e sulle difficoltà di Koopmeiners.
Juventus spalletti

La Juventus conquista una vittoria importante sul campo del Celta Vigo, imponendosi per 2-1 grazie al gol decisivo di Randal Kolo Muani al 92′. Il risultato sorride ai bianconeri, ma la prestazione offre diversi spunti di riflessione a Luciano Spalletti, che nel post partita ai microfoni di Sky Sport non nasconde le difficoltà incontrate dalla squadra, soprattutto nella prima frazione di gioco. L’allenatore juventino analizza gli aspetti tattici della sfida, soffermandosi sui movimenti degli attaccanti, sulla gestione del pallone e sulla necessità di migliorare il dinamismo. Tra i temi affrontati anche la sostituzione di Francisco Conceição e il momento di Teun Koopmeiners, ancora alla ricerca della continuità necessaria per incidere.

Spalletti dopo Celta Vigo-Juventus

Il gol del definitivo 2-1 porta la firma di Kolo Muani, entrato nella ripresa e decisivo nei minuti conclusivi. Spalletti spiega la scelta di modificare la posizione dell’attaccante francese, cercando di sfruttarne le qualità nell’uno contro uno e di liberare spazio per gli inserimenti dei compagni. Il tecnico chiarisce anche cosa non aveva funzionato inizialmente nei movimenti offensivi: “Kolo ha aperto così, l’ha interpretata troppo da esterno, mentre doveva stare su quel mezzo spazio lì, perchè quella corsia era libera per Cambiaso. Però poi non siamo riusciti a gestire con sicurezza la palla in dei momenti anche di gioco, per cui c’erano questi continui ribaltamenti, arrivavamo sempre in ritardo ad agganciare, ci hanno scavato sempre l’uomo libero nel mezzo, ci hanno costretto poi a delle ricomposizioni lunghe e abbiamo speso tanta corsa. Da ultimo, Woltemade era un pochettino stanco, Kolo invece da quella posizione lì, rimanendo spesso 1 contro 1, poteva incidere, e poi Kolo è un giocatore forte, per cui ho tentato di fare così, cambiare queste posizioni, però poi sono sempre loro che fanno la differenza con le loro scelte”.

Juventus troppo lenta nel primo tempo: l’analisi di Spalletti

Nonostante il successo finale, Spalletti individua nella lentezza della squadra uno dei principali problemi emersi durante la gara: “Sì, siamo stati un po’ lenti nel fare tutto nel primo tempo, perchè gli si dava sempre tempo agli altri di ritrovare quest’ordine, loro sono bravi ad essere una squadra che è sempre ordinata in campo, quando si è riconquistata, non siamo stati bravi a ribaltare  subito l’azione. Poi quando si perdeva palla eravamo lenti nelle riaggressioni che sono state diverse da quelle di Cagliari. Cagliari, ad esempio, è una partita differente, anche se poi non la vinci, però, sotto l’aspetto del dinamismo, della qualità di gioco, dell’attenzione, della continuità, si è fatto meglio di stasera. Stasera siamo stati lenti nell’andare ad agganciare le fasi di gioco, in tutte le fasi siamo stati lenti”.

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LUCIANO SPALLETTI (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)

Conceição sostituito: il tecnico commenta la reazione del portoghese

Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’intervista c’è anche Francisco Conceição, sostituito nel corso della ripresa. Il comportamento del portoghese dopo il cambio ha attirato l’attenzione, spingendo i giornalisti a chiedere a Spalletti se il giocatore fosse arrabbiato con se stesso oppure con la decisione tecnica. La risposta dell’allenatore è stata diretta: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso, perchè se no se ne può parlare insieme. Penso faccia a bene a fare così, se ha qualcosa da dire, penso ce l’abbia con se stesso per quella che è stata la prestazione. Al di là del fatto della prestazione, però poi è scivolato tre volte all’inizio, il campo lo andiamo a provare, bisogna provarlo seriamente. Poi è uscito al 70esimo, c’è un’altra partita fra due giorni, questi atteggiamenti, se lo ha fatto, perché i miei collaboratori mi dicono di no, se ha fatto qualcosa poi, ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo”.

Il rischio e la voglia di vincere della Juventus: il messaggio di Spalletti

Nel corso dell’intervista viene evidenziato anche il dinamismo del Celta Vigo, capace in alcuni momenti di mettere in difficoltà la retroguardia juventina e di creare potenziali occasioni in contropiede: “Sì, è andata bene, ma anche noi abbiamo avuto delle palle dove potevamo fare gol, se no si guarda sempre quelle degli altri e non si guardano le nostre. Anche noi abbiamo avuto al limite dell’area la possibilità di far girare  due-tre palloni bene da una parte all’altra, di scavargli una posizione vuota, però è vero che poi in alcuni momenti eravamo disuniti, si è lasciato degli spazi che potevano farci male, però c’era da provare a vincere la partita, questo mi piace dei ragazzi, che siano poi disponibili a giocarsela pur rischiando qualcosa. Il rischio è una cosa che va presa nel calcio attuale, si va a tentare di vincere. C’è troppa differenza… ma se poi ti succede come a Sassuolo? L’ho già detto, a me piace più che provino, magari con più equilibrio, senza disunirsi,  ma quella deve essere la voglia giusta”. 

Koopmeiners, Spalletti chiede una crescita

Tra i singoli finiti sotto la lente d’ingrandimento c’è Teun Koopmeiners: “E’ vero quello di non verticalizzare, di non andare subito a ribaltare l’azione, soprattutto quando riconquistiamo, non l’ha sbagliato solo lui, ma in diversi. Lui probabilmente non ha la tranquillità in questo momento, perché gioca poco e perché anche lui si sente sotto osservazione di continuo, pensavo che la competizione europea gli potesse ridare lustro, ma deve ancora migliorare anche per quello che ha fatto oggi”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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