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Juventus, Spalletti meglio di Tudor: i numeri a confronto

Juventus, Spalletti meglio di Tudor: i numeri a confronto

Il percorso di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus va ben oltre i numeri. In pochi mesi, il tecnico toscano è riuscito a incidere sull’identità della squadra, guadagnandosi la fiducia della società e dell’ambiente, al punto che il rinnovo contrattuale appare ormai una formalità.

Juventus, l’arrivo di Spalletti alza la media

Al di là dei risultati, infatti, ciò che emerge è una crescita evidente nel gioco e nell’atteggiamento della squadra. La Juventus vista sotto la gestione Spalletti mostra maggiore organizzazione e una chiara idea tattica, anche se questo progresso non sempre si è tradotto in punti. Alcuni passaggi a vuoto, come quelli contro il Sassuolo, hanno rallentato una rincorsa che poteva essere più incisiva.

Dopo 30 partite complessive alla guida bianconera – tra campionato, Coppa Italia e Champions League – il bilancio offre comunque spunti interessanti. In Serie A, su 21 gare disputate, Spalletti ha raccolto 39 punti, frutto di 11 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che certificano una media superiore a 1,8 punti a partita.

I numeri con Tudor

Il confronto con il recente passato rafforza ulteriormente la percezione di un miglioramento. Con Igor Tudor, la Juventus viaggiava a una media di circa 1,5 punti nelle prime otto gare stagionali. Considerando anche il finale della stagione precedente, il tecnico croato aveva chiuso con una media di 1,7 punti in 17 partite: un dato vicino a quello attuale, ma comunque leggermente inferiore.

Una delle annate peggiori

Resta però un elemento che pesa sul giudizio complessivo: il rendimento stagionale. Con 54 punti raccolti in 30 giornate, la Juventus sta vivendo il campionato più complicato degli ultimi quindici anni, un dato che riporta alla memoria la stagione 2009/2010, quando in panchina sedeva Luigi Delneri. Un confronto che evidenzia le difficoltà di una squadra ancora in fase di ricostruzione.

In definitiva, il lavoro di Spalletti sembra aver posto basi solide per il futuro, anche se i risultati non sono ancora pienamente all’altezza delle ambizioni del club. La sensazione è che la Juventus stia attraversando una fase di transizione: meno brillante nei numeri, ma più strutturata nella sostanza. E proprio da qui potrebbe partire il rilancio bianconero.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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