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Sabatini: “Juve? L’ho sempre detto, doveva cambiare portiere”

Sabatini: “Juve? L’ho sempre detto, doveva cambiare portiere”

Le recenti dichiarazioni di Sandro Sabatini accendono il dibattito attorno alla stagione della Juve, tra investimenti importanti sul mercato e il rendimento altalenante in campo, non solo della squadra, ma anche di alcuni elementi che hanno decisamente deluso le aspettative in casa bianconera.

MATTIA PERIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juve, le parole di Sabatini

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista ha analizzato senza giri di parole la situazione bianconera, soffermandosi in particolare sul rapporto tra qualità della rosa e prestazioni offerte.
“E’ una Juventus che è, comunque negli ultimi mercati ha speso uno sproposito nel comprare i giocatori e quindi la valutazione che viene fatta sull’allenatore è, si lavora col materiale umano che ha, basta che non mi raccontate la novella che ci sono allenatori che migliorano tutti i giocatori e allenatori che non li migliorano i giocatori. C’è uno che comunque fa rendere tanto alcuni giocatori, tantissimo, ma su alcuni giocatori è costretto a arrendersi all’evidenza, tipo il caso di Jonathan David o di Openda.” Un passaggio che sottolinea come, secondo Sabatini, anche tecnici di alto livello possano incontrare limiti nella gestione di determinati profili, nonostante una rosa costruita con investimenti rilevanti.

Il focus si è poi spostato sulle ultime prestazioni della squadra allenata da Luciano Spalletti, con segnali di crescita evidenziati nelle uscite più recenti: “Poi, nelle ultime due partite ha giocato indubbiamente partite importanti, non tanto col Pisa quanto a Udine, la Juventus mi è piaciuta moltissimo.”

Non manca però un’analisi critica sul rendimento difensivo precedente, che aveva sollevato più di qualche perplessità, portiere compreso: “Ma Spalletti prima delle ultime due partite col Pisa e con l’Udinese, in sette partite alla Juventus aveva subito 20 gol. E qui vado in difficoltà, perché poi, capito, quando uno dice a Spalletti gli fa qualche appunto, sembra che uno ce l’abbia con Spalletti, oppure che sia malafede, oppure che ci sia un sottinteso così, ma come dicevo secondo me doveva provare a cambiare il portiere.”

Sabatini ha infine chiarito la natura delle sue osservazioni, respingendo qualsiasi intento polemico: “Ecco, ma non era una critica a Spalletti, era un’opinione, penso, libera e anche prescindeva sia dalla squadra che dall’allenatore, ma ora ha acquisito consapevolezza”.

Parole che contribuiscono ad alimentare il confronto sull’attuale momento della Juventus, divisa tra aspettative elevate e la necessità di trovare continuità dopo un periodo segnato da difficoltà difensive.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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