Fabrizio Ravanelli attraverso l’intervista rilasciata a Tuttosport, ricorda la Champions League vinta dalla Juventus nel 1996 con in panchina Marcello Lippi.

A trent’anni dall’ultima Champions League vinta dalla Juventus, Fabrizio Ravanelli torna con la memoria a quella notte eterna dell’Olimpico contro l’Ajax. L’ex attaccante bianconero, protagonista assoluto della finale del 22 maggio 1996, ha ripercorso emozioni, sacrifici e retroscena di una squadra diventata simbolo di juventinità e spirito vincente.
Juventus, Ravanelli e il ricordo della finale
Nel corso dell’intervista rilasciata a Tuttosport , l’ex centravanti ha raccontato tutta l’emozione vissuta in quella storica serata di Roma, culminata con il successo ai rigori contro i lancieri olandesi: “È stata una serata veramente speciale, soprattutto per uno juventino che ha amato e ha pianto per la Juventus. Mio padre aveva l’abbonamento del Perugia, dentro di me invece è entrato quel colore bianconero.”
Ravanelli ha poi ricordato il gol segnato nella finale di Champions League, una rete rimasta nella storia del club torinese: “Esultato prima che la palla entrasse? In pratica, avevo notato che palla non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere raggiunta. Ho rivisto le foto mille volte: è il mio film, il film della mia vita.”
Il ruolo decisivo di Marcello Lippi
Uno dei passaggi più intensi dell’intervista riguarda il rapporto con Marcello Lippi, allenatore simbolo di quella Juventus capace di dominare in Italia e in Europa: “Lippi credo sia stato l’artefice numero uno delle nostre vittorie. Avevamo creato una mentalità incredibile: tutti eravamo disposti a morire sul campo per il proprio allenatore, per i dirigenti, per i tifosi. Eravamo diventati talmente uniti, e l’avevo capito già in estate: allenamenti massacranti, ho visto compagni vomitare per poi andare fortissimo.”
Il rapporto speciale con Gianluca Vialli
Tra i momenti più emozionanti dell’intervista c’è anche il ricordo dedicato a Gianluca Vialli, leader silenzioso e punto di riferimento di quella squadra: “Non mi vergogno a dirlo: in certi momenti sono stato anche il suo tappetino. Era talmente grande che lo seguivo in tutto e per tutto. Una persona incredibile, di un’umanità e di una leadership, persino silenziosa.”
Juventus oggi: il commento di Ravanelli su Spalletti
Nel finale dell’intervista, l’ex attaccante ha parlato anche della Juventus attuale e del futuro del club bianconero. Secondo Ravanelli, Luciano Spalletti potrebbe aprire un nuovo ciclo vincente: “Credo possa aprire un ciclo come ha fatto Lippi.”
L’ex bomber ha inoltre mostrato fiducia nel percorso di crescita della squadra: “Ora la Juve si sta ricostruendo, ma sono convinto che dal prossimo anno saranno pronti a lottare per vincere lo scudetto.”