Juventus, caso Openda: scatta il riscatto obbligatorio da 42 milioni. Il club non ha intenzione di tenere il calciatore e valuta ogni opzione.
La prima stagione di Lois Openda con la maglia della Juventus si è rivelata ben al di sotto delle aspettative. L’attaccante belga, arrivato a Torino con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo della squadra, non è mai riuscito a imporsi nelle rotazioni tecniche e ha chiuso l’annata con un bottino di appena due gol in campionato. Nonostante il rendimento poco convincente, il club bianconero dovrà procedere all’acquisto definitivo del giocatore, in virtù delle condizioni stabilite nell’accordo sottoscritto con il Lipsia.
Riscatto automatico: la Juventus verserà 42 milioni al Lipsia
L’obbligo di riscatto è scattato ufficialmente già nel mese di aprile. Nel contratto stipulato tra Juventus e Lipsia era infatti presente una clausola che prevedeva l’acquisto automatico del cartellino in caso di piazzamento della squadra torinese tra le prime dieci posizioni della Serie A. Con il raggiungimento matematico dell’obiettivo stagionale, la condizione è stata soddisfatta e la Juventus sarà chiamata a corrispondere circa 42 milioni di euro al club tedesco, ai quali si aggiungeranno gli oneri accessori previsti dall’operazione.
Spalletti non ha puntato su Openda
Le difficoltà dell’attaccante belga sono emerse soprattutto nella seconda parte della stagione. Dopo aver trovato poco spazio sotto la gestione di Igor Tudor, anche con Luciano Spalletti il suo impiego è rimasto estremamente limitato. Nel girone di ritorno Openda ha totalizzato appena 138 minuti complessivi, partendo titolare in una sola occasione. Un dato che evidenzia chiaramente la scarsa centralità del giocatore nel progetto tecnico bianconero. Ancora più significativo il rendimento nelle ultime undici giornate di campionato, durante le quali l’attaccante è stato utilizzato soltanto per pochi minuti in una singola partita, restando spesso ai margini delle scelte dell’allenatore.

Futuro incerto: l’ipotesi prestito prende quota
Con il riscatto ormai inevitabile, la dirigenza juventina è al lavoro per individuare la soluzione migliore in vista della prossima stagione. Il compito di gestire la situazione ricadrà principalmente sull’area mercato, che dovrà valutare eventuali opportunità per alleggerire l’impatto economico dell’investimento. Una cessione immediata a titolo definitivo appare difficile da concretizzare. Vendere il giocatore a una cifra inferiore rispetto a quella investita genererebbe infatti una significativa minusvalenza a bilancio, scenario che il club preferirebbe evitare. Per questo motivo l’opzione più plausibile sembra essere quella di un nuovo trasferimento in prestito. L’obiettivo sarebbe consentire a Openda di ritrovare continuità, valorizzare nuovamente il proprio profilo e attirare l’interesse di potenziali acquirenti in futuro.
Juventus, il nodo Openda resta aperto
Il caso Openda rappresenta una delle questioni più delicate che la Juventus dovrà affrontare durante il mercato estivo. Tra obbligo di riscatto, investimento elevato e scarso rendimento sul campo, il club è chiamato a trovare una soluzione capace di tutelare sia gli aspetti tecnici sia quelli finanziari. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà il destino dell’attaccante belga e se la sua esperienza in bianconero potrà ancora avere un futuro oppure si concluderà con una nuova partenza.
