La Juventus torna a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo per la trequarti e nelle ultime ore si sono, di nuovo, accesi i riflettori su Eljif Elmas. Il club bianconero ha infatti avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore, sondando la disponibilità del macedone a un trasferimento a Torino e valutando la fattibilità dell’operazione con il Lipsia.
Perché proprio Elmas
Elmas, 26 anni, rientrato al Lipsia dopo il prestito al Napoli, è considerato un jolly tattico capace di muoversi da trequartista, mezzala o esterno offensivo. La sua versatilità è uno dei motivi principali che spingono Luciano Spalletti a promuoverne la candidatura. Il tecnico lo conosce bene, lo ha valorizzato a Napoli e ne apprezza la capacità di garantire continuità atletica, pressing e inserimenti.
Il macedone ha collezionato 44 presenze nell’ultima stagione in Serie A, confermandosi un elemento affidabile, disciplinato e utile nelle rotazioni.
Fantasia a costi contenuti
La Juventus è alla ricerca di un profilo capace di creare superiorità numerica e dare qualità alla manovra. Le piste Brahim Díaz e Pellegrini si sono complicate o raffreddate, spingendo la dirigenza a valutare alternative più accessibili. In questo contesto, Elmas rappresenta una soluzione intelligente, coerente con la linea di mercato sostenibile che il club sta portando avanti.

Spalletti, che richiede trequartisti dinamici e capaci di muoversi tra le linee, vedrebbe in Elmas un profilo ideale per aumentare la qualità nella rifinitura e la capacità di saltare l’uomo negli spazi stretti.
Il Lipsia lo valuta tra i 10 e i 15 milioni, cifra che la Juventus considera sostenibile, soprattutto nell’ottica di un’operazione in prestito con diritto di riscatto.
L’arrivo di un trequartista dipende anche da alcune uscite. La Juventus sta lavorando per sistemare diversi profili in esubero e liberare spazio salariale. Tuttavia, l’ingaggio di Elmas non rappresenta un ostacolo significativo, motivo per cui la pista è considerata percorribile.
Il macedone piace anche ad altri club, ma la Juventus si è mossa con tempismo, cercando di capire se esistono le condizioni per un affondo nei prossimi giorni.