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Sassuolo-Juventus: i precedenti più storici e pazzi

Sassuolo-Juventus: i precedenti più storici e pazzi

La storia di Sassuolo-Juventus. Dalla punizione di Sansone nel 2015 al pirotecnico 3-3 del 2020, fino all’incredibile 4-2 del 2023. Tutti i precedenti cult.

Sassuolo-Juventus

Sassuolo-Juventus, una sfida giovane diventata classico di Serie A

Nonostante la storia del Sassuolo nella massima serie sia relativamente recente, le sfide tra i neroverdi e la Juventus sono diventate in breve tempo una vera e propria fabbrica di incontri memorabili, colpi di scena e svolte decisive per i destini del campionato italiano. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è stato il teatro di partite entrate di diritto negli almanacchi del calcio moderno, capaci di regalare emozioni forti, clamorose sorprese ed episodi destinati a far discutere a lungo tifosi e addetti ai lavori.

Sassuolo-Juventus ha rappresentato spesso uno spartiacque stagionale. Se per la Juventus la trasferta in terra emiliana è stata in più occasioni il trampolino di lancio verso la conquista dello Scudetto, per il Sassuolo le gare contro i bianconeri hanno costituito la vetrina ideale per mostrare l’audacia e il valore del proprio progetto sportivo, capace di mettere in difficoltà le grandi del nostro calcio con un gioco coraggioso e propositivo.

Dal punto di svolta del 2015 allo show pirotecnico del 2020

Il primo precedente davvero storico risale al 28 ottobre 2015. Il Sassuolo guidato da Eusebio Di Francesco si impose per 1-0 grazie a una splendida punizione di Nicola Sansone, condannando la Juventus a un avvio di stagione disastroso con soli quattordici punti raccolti nelle prime 10 giornate. Fu quella la serata della celebre e durissima sfuriata di Gianluigi Buffon nel post-partita, una presa di posizione carismatica che ricompattò lo spogliatoio e diede vita a una leggendaria cavalcata di 25 vittorie su 26 gare, culminata nella conquista del tricolore.

5 anni dopo, nel luglio del 2020, le due squadre furono protagoniste di una delle sfide più spettacolari e senza schemi dell’era moderna. In uno stadio a porte chiuse, la Juventus di Maurizio Sarri scappò subito sul doppio vantaggio con Danilo e Gonzalo Higuain, ma subì la travolgente reazione del Sassuolo di Roberto De Zerbi, capace di ribaltare il punteggio fino al tre a due con le reti di Filip Đuričić, Domenico Berardi e Francesco Caputo. Soltanto un colpo di testa di Alex Sandro evito il crollo ai bianconeri, fissando il risultato sul definitivo tre a tre al termine di novanta minuti di puro intrattenimento tattico.

Il clamoroso 4-2 del 2023, la serata degli errori incredibili

Tra i capitoli più recenti e incredibili di Sassuolo-Juventus spicca indiscutibilmente il confronto disputatosi il 23 settembre 2023. Una partita surreale in cui il Sassuolo si impose per quattro a due capitalizzando una serata da incubo per la retroguardia della Juventus. L’incontro fu aperto da un’incertezza colossale di Wojciech Szczęsny su tiro di Armand Laurienté, seguita dal momentaneo pareggio bianconero propiziato da un autogol di Matías Viña.

Dopo i nuovi allunghi emiliani firmati da Domenico Berardi e Andrea Pinamonti, intervallati dal gol di Federico Chiesa che sembrava riaprire i giochi, la gara si chiuse con uno degli episodi più bizzarri della storia recente della Serie A. Nei minuti di recupero, su un rinvio affrettato di Szczęsny fuori dall’area, Federico Gatti servì un incredibile retropassaggio alla cieca verso la propria porta sguarnita, infilando la palla nella rete vuota per il definitivo quattro a due. Un match diventato immediatamente virale e simbolo di come la sfida tra Sassuolo e Juventus riesca sempre a sovvertire ogni tipo di pronostico.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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