La Juventus Women supera 2-1 il Torreense nel mini torneo di qualificazione alla Women’s Champions League. Decidono Carbonell e Capeta: ora la finale contro l’Hammarby.

Inizia con una vittoria il cammino europeo della Juventus Women, che supera 2-1 il Torreense nella semifinale del mini torneo di qualificazione alla UEFA Women’s Champions League. Allo stadio “Pozzo-La Marmora” di Biella, la formazione guidata da Isaac Guerrero conquista il pass per la finale grazie alle reti di Carbonell e Capeta, resistendo nel finale al ritorno delle portoghesi. Le bianconere torneranno in campo sabato 8 agosto, quando si giocheranno l’accesso al turno successivo contro le svedesi dell’Hammarby.
Juventus Women-Torreense: primo tempo equilibrato, poche occasioni
L’avvio di gara è caratterizzato da ritmi contenuti e da una Juventus che fatica a trovare spazi contro un Torreense ben organizzato. La prima conclusione arriva dopo nove minuti con Barbara Bonansea, ma il tiro non crea particolari problemi all’estremo difensore portoghese. Con il passare dei minuti la squadra di Guerrero prova ad aumentare la pressione. Capeta sfiora il vantaggio di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre nel finale della prima frazione nasce una buona occasione dall’intesa tra Serturini e la stessa attaccante portoghese. Nonostante qualche tentativo, il risultato resta inchiodato sullo 0-0 all’intervallo.
Secondo tempo: Carbonell e Capeta firmano il successo
La ripresa si apre nel migliore dei modi per la Juventus Women. Dopo appena un minuto, Carbonell trova il varco giusto con una conclusione di sinistro al volo che vale l’1-0 e cambia l’inerzia della partita. Il vantaggio permette alle bianconere di gestire con maggiore sicurezza il possesso e di controllare il ritmo della sfida. Al 65′ arriva anche il raddoppio: Serturini serve un perfetto cross per Capeta, che finalizza l’azione e firma il 2-0. Nel finale il Torreense aumenta la pressione offensiva, colpisce addirittura tre legni e trova la rete del 2-1 al 90′ con Marshall. Un gol che rende gli ultimi minuti più combattuti ma che non basta a impedire alla Juventus di conquistare la qualificazione.
Finale di qualificazione contro l’Hammarby
Grazie al successo ottenuto a Biella, la Juventus Women accede alla finale del mini torneo di qualificazione alla UEFA Women’s Champions League. L’ultimo ostacolo sarà rappresentato dall’Hammarby, formazione svedese con una consolidata esperienza internazionale, in una sfida che metterà in palio il passaggio del turno.

Juventus Women, le parole di Serturini:
“L’esordio in Champions League è un’emozione enorme, soprattutto 10 mesi dall’infortunio e avevo tanta voglia di giocare questa partita, avevo voglia di aiutare la squadra. L’importante oggi era la vittoria: cercheremo di di limare magari dove abbiamo sbagliato di più in vista della sfida di sabato, però come primo test è stato ottimo. Ho lavorato tanto per per essere qui oggi in queste condizioni, ho sacrificato le le vacanze per poter aiutare la squadra, per essere già determinante in queste prime partite, quindi sicuramente è quello che volevo dal primo giorno in cui ho scoperto di essere infortunata. La strada è ancora lunga e ora non c’è tempo di festeggiare. La partita è stata in controllo per tutti i 90 minuti, poi ci sta che il tipo di gioco che abbiamo porti a correre qualche rischio, però sicuramente siamo state predominanti per tutta la sfida. Sabato ci aspetta una grande partita contro una squadra tosta, però la nostra mentalità è quella di di attaccare, di non difendere, di essere sempre propositive e oggi lo abbiamo fatto vedere. È ovvio che ci sono dei rischi da prendere con questo tipo di gioco, ma va bene così: l’importante è far divertire il pubblico e vincere”.
Il commento di mister Guerrero
“Sono soddisfatto per il lavoro in generale della squadra, abbiamo provato a giocare dal primo momento. È ovvio che, come abbiamo detto più di una volta, la nostra intenzione è sempre di imporre la nostra intenzione. A volte riusciamo a farlo, a volte no, come nella prima parte della sfida che abbiamo faticato ad avere la palla perché sarebbe servita più calma. Ma questo sport è così. Sono contento del lavoro mostrato dal gruppo, ma ovviamente dobbiamo continuare a fare strada. È meno di un mese che che siamo insieme. quindi questa partita ci servirà per avere delle risposte e capire su cosa migliorare. Abbiamo visto la partita oggi pomeriggio: in finale affronteremo avversari diversi, avremo tempo domani di di fare le nostre valutazioni. E sì, probabilmente ci aspetta una gara complicata: parliamo di una super squadra in Svezia, che ha fatto bene in Europa e sarà un confronto stimolante”.