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Juventus Next Gen-Novara 1-0: la decide Mazur

Juventus Next Gen-Novara 1-0: la decide Mazur

La Juventus Next Gen batte 1-0 il Novara all’esordio in Serie C: decisivo il gol di Mazur. Le parole di Massimo Brambilla al termine del match.

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Esordio vincente per la Juventus Next Gen nel campionato di Serie C. La formazione bianconera allenata da Massimo Brambilla supera il Novara con il risultato di 1-0 al “Giuseppe Moccagatta” di Alessandria e inaugura la nuova stagione conquistando subito tre punti preziosi. A decidere l’incontro è Mazur, autore della rete che sblocca la gara nel primo tempo. La Juventus costruisce diverse occasioni, soffre la reazione del Novara e nella ripresa riesce a difendere il vantaggio fino al triplice fischio. Nel finale gli ospiti provano a trovare il pareggio, ma la difesa bianconera resiste. Elimoghale, al 96′, ha anche la possibilità di chiudere definitivamente i conti, ma non trova lo specchio della porta.

Juventus Next Gen-Novara: Mazur regala i tre punti

Pronti e via: dopo appena undici minuti è Mazur a portare i bianconeri in vantaggio, con una rete assegnata proprio al calciatore bianconero dopo la deviazione di Lorenzini. Il Novara reagisce e colpisce una traversa con Ledonne, mentre Basso trova il gol del pareggio al 43′, annullato per un fallo su Montero. Nella ripresa gli ospiti cercano il pari, ma Konate salva su Moretti. La Juventus difende con ordine il vantaggio e nel finale sfiora il raddoppio con Elimoghale, che al 96′ spreca una grande occasione. Resistenza bianconera fino al triplice fischio e vittoria preziosa per la squadra di Brambilla.

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Juventus Next Gen, Brambilla: “Vittoria meritata”

Al termine della sfida, Massimo Brambilla ha analizzato la prestazione della sua squadra, sottolineando soprattutto l’atteggiamento mostrato dai giovani bianconeri: “Penso sia una vittoria meritata per come abbiamo giocato, per quello che abbiamo messo in campo e per quello che si è visto da parte delle due squadre. Non avendo chiuso la gara ci sta soffrire nei minuti finali, ma c’è da fare i complimenti alla squadra, che ha disputato una bella partita. Siamo più giovani rispetto agli altri anni e sappiamo dove dobbiamo lavorare, soprattutto sulla testa dei ragazzi e sull’aspetto caratteriale. È un gruppo che fin dal primo giorno si è messo a disposizione e siamo abituati a lavorare: difficoltà ne troveremo, soprattutto nell’adattamento alla Serie C, ma con questo atteggiamento c’è tutto per sperare. Abbiamo giocatori di qualità assoluta, su questo non ci sono dubbi. Ogni anno cambiamo tanti elementi e inseriamo ragazzi giovani, quindi inizialmente possiamo fare fatica in alcune letture e nella gestione di determinati momenti della gara per inesperienza. Il nostro compito è accelerare questo processo di crescita perché la Serie C non permette di perdere tempo. Una volta passati in vantaggio abbiamo continuato a tenere il pallone e semmai c’è da rimproverare ai ragazzi di non avere segnato il secondo gol: quello che ho visto dal campo mi fa ben sperare”.

Sul cambio di sistema

“Il cambio di sistema? Avevamo deciso di giocare con un play davanti alla difesa e due mezzali con maggiore capacità di inserimento per creare difficoltà a un blocco basso, stretto e compatto. Inoltre, avendo giocatori abili nell’uno contro uno sugli esterni, volevamo lasciare i due attaccanti esterni nelle condizioni di giocarsi quei duelli senza permettere agli avversari di raddoppiare. Non ci sono imposizioni dall’alto: anche quando abbiamo giocato a cinque sviluppavamo comunque a quattro. Abbiamo tanti giocatori che possono esprimersi nelle loro posizioni e quest’anno potremo cambiare più spesso sistema di gioco. Quello che conta davvero è l’atteggiamento e la voglia con cui affrontiamo le partite. Mazur deve ancora crescere molto dal punto di vista del ritmo e dell’intensità, ma ha tutte le qualità per ricoprire il ruolo che ha fatto oggi ed è un ragazzo eccezionale”.

Sulla scelta di non prendere over

“Quest’anno abbiamo preferito non prendere un over e quindi tutti devono assumersi qualche responsabilità in più e parlare maggiormente in campo, perché manca un elemento esperto in difesa. Il faro per tutti questi ragazzi rimane Simone Guerra: anche quando non gioca è prezioso durante la settimana, nello spogliatoio e sicuramente lo sarà anche in campo. Licina ha grande qualità nelle giocate e deve ancora trovare la condizione migliore, perché ha disputato poche partite ed essendo andato in ritiro con la Prima Squadra non ha trovato molto minutaggio, ma ha tutte le qualità per fare bene con noi quest’anno”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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