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Juventus, Spalletti alla vigilia dell’AZ Alkmaar: “Resto sul carro di Kolo Muani”

Juventus, Spalletti alla vigilia dell’AZ Alkmaar: “Resto sul carro di Kolo Muani”
Juventus, Spalletti parla alla vigilia dell’AZ Alkmaar: conferma la fiducia in Kolo Muani, ringrazia la società e chiarisce il rapporto con Carnevali.

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La Juventus si prepara alla trasferta contro l’AZ Alkmaar, appuntamento importante nel percorso europeo della formazione bianconera. Alla vigilia della sfida di Europa League, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa, affrontando diversi temi legati al momento della squadra, alle condizioni di Randal Kolo Muani e al rapporto con la dirigenza. Il tecnico toscano ha ribadito la propria fiducia nell’attaccante francese, nonostante le difficoltà incontrate nelle ultime uscite, confermando la volontà di continuare a puntare sulle sue qualità. Spazio anche alle parole di Giovanni Carnevali e al sostegno ricevuto dalla società in una fase delicata della stagione.

 Juventus, le parole di Spalletti sul match contro l’AZ Alkmaar

L’allenatore della Juventus ha parlato della sfida che vedrà impegnati i suoi contro l’AZ: “Ci dobbiamo aspettare una partita carica di difficoltà, perché giochiamo contro una squadra che ha un’appartenenza ben riconoscibile e precisa. Lee-Roy Echteld è un allenatore che ha fatto tutta la trafila del settore giovanile qui, viene dall’accademia e conosce benissimo la storia di questo club e di questi giocatori, di cui 7/8 vengono fuori proprio dal settore giovanile. Sotto l’aspetto della volontà sarà bella chiara la cosa che avremo davanti: è una squadra che tenta di giocare sempre, perché è un po’ caratteristico di questo Paese qui giocare a calcio con la palla a terra, cercare di fare la partita sotto l’aspetto tecnico e relazionale di squadra. Ha un attaccante forte e ha due esterni che sanno puntare l’uomo a piedi invertiti, quindi hanno tutto in regola per fare bene. Hanno un modo di stare in campo abbastanza moderno, costruiscono a 3, a volte difendono a 4 o a 5; questo cambio di atteggiamento lo sposta spesso il fratello del nostro Koopmeiners. Ci sarà da essere squadra che ha delle idee e che soprattutto le applica in maniera forte e continua per tutti i minuti della partita. Come abbiamo fatto contro il Napoli”.

Juventus, Spalletti difende Kolo Muani

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato Randal Kolo Muani: “Ha talmente tanto equilibrio ed è talmente una bella persona, che se gioca un compagno è felice per il compagno. Non è un calciatore che ti controlla con gli sguardi e se vede che gli cambi casacca perde l’entusiasmo di stare in gruppo. Ha quasi sempre lo stesso atteggiamento. Io rimango sempre dell’avviso che sia un calciatore forte, sono sempre sul suo carro. Nell’alternanza del minutaggio, avergli risparmiato mezz’ora contro il Napoli potrà fare la differenza domani nell’alternanza del minutaggio. Perché alla fine sono gli ultimi 20-25 minuti che fanno la differenza, che ti rimangono nelle gambe quando sei già affaticato e vai a raschiare sul fondo del muscolo. Quello ti rimane poi come tossine. Ma lui, avendogli alleggerito quella mezz’oretta lì col Napoli, può giocare benissimo dall’inizio domani”.

La fiducia della società

Spalletti ha affrontato anche il tema del rapporto con la dirigenza e del sostegno ricevuto dalla società: “Chiaro che avere la fiducia e sentire belle parole contribuisce molto ad avere poi forza nell’ambiente, soprattutto con la squadra. Soprattutto perché qui, negli ultimi anni, i calciatori sono abituati a vedere andar via gli allenatori e loro a non essere messi in discussione. Perché è stato così. Per cui diventa fondamentale prendersi delle responsabilità, come nell’ultima partita in cui si sono aiutati da soli. Ad di là di quello che è preparare le cose, farle chiare o no, dipende da come si fanno le cose e dalla forza che ci si mette. Quello fa la differenza. Nell’ultima partita loro hanno affrontato forte la gara, con la convinzione di poterla vincere. Questo è stato evidente ed è questo che fa la differenza. Avere persone vicine per me, come Carnevali, Massara, Ottolini, è una situazione di essere dentro la famiglia della mia esperienza calcistica. Perché è gente che conosco da diverso tempo, a parte Ottolini con cui non avevo mai avuto a che fare prima”.

Il tecnico su Carnevali

Tra gli argomenti affrontati in conferenza anche il rapporto con Giovanni Carnevali: “Con Carnevali ci conosciamo da tanto tempo e tutte le volte poi ci sono persone che, anche se non sono catalogate nella rubrica degli amici, ti danno sempre la sensazione che ti stimano e che ti apprezzano. Perché poi la differenza la fanno molto i comportamenti che si hanno quando ci si incontra, non tanto le parole e basta. Lui, da quando è arrivato, tutte le volte è chiaro nel ripetermi gli stessi concetti e la sua dimostrazione di stima, per cui per me diventa un po’ più facile perché posso continuare a scherzare e ridere con qualcuno. Ma non cambia sul mio comportamento, che sarà sempre lo stesso”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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