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Juventus, attacco ancora in difficoltà: Kolo Muani e Woltemade deludono

Juventus, attacco ancora in difficoltà: Kolo Muani e Woltemade deludono

Juventus, nonostante il 2-0 al Napoli restano i dubbi sull’attacco: Kolo Muani delude, Woltemade non incide. Spalletti cerca nuove soluzioni.

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La Juventus ritrova il sorriso contro il Napoli, ma la vittoria per 2-0 non cancella tutti i problemi emersi nelle ultime settimane. Tra le questioni sulle quali Luciano Spalletti dovrà lavorare con maggiore attenzione c’è soprattutto il rendimento del reparto offensivo. Se da una parte i bianconeri hanno ritrovato compattezza, intensità e determinazione, dall’altra continuano a mancare risposte convincenti dai propri centravanti. La partita contro gli azzurri ha confermato le difficoltà di Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. Il francese non è riuscito a lasciare il segno, sprecando anche una situazione favorevole in contropiede, mentre il tedesco, pur partecipando alla manovra e mettendosi a disposizione dei compagni, non ha trovato la giocata decisiva. Due situazioni differenti, ma un problema comune: la Juventus ha bisogno di maggiore incisività sotto porta.

Kolo Muani e Woltemade, la Juventus aspetta i suoi attaccanti

La prestazione di Kolo Muani contro il Napoli è stata particolarmente deludente. L’attaccante francese ha faticato a trovare spazi, non riuscendo a mettere in difficoltà la difesa avversaria. A pesare è soprattutto l’occasione sprecata nel corso della gara, quando avrebbe potuto sfruttare una ripartenza in superiorità numerica per creare pericoli alla retroguardia azzurra.

Anche Woltemade non è riuscito a incidere come ci si sarebbe aspettati. Il centravanti tedesco ha garantito presenza fisica e qualche buon appoggio per i compagni, contribuendo allo sviluppo della manovra, ma senza trovare il guizzo necessario per diventare protagonista. Un contributo utile sul piano del gioco, ma ancora insufficiente per risolvere le difficoltà realizzative del reparto.

Per Spalletti si tratta di un aspetto da migliorare in tempi brevi. La Juventus non può affidarsi esclusivamente alle iniziative degli esterni offensivi o alle giocate dei centrocampisti. Servono gol, presenza in area e maggiore capacità di trasformare in occasioni concrete il lavoro costruito dalla squadra.

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Juventus-Napoli, i numeri confermano il dominio bianconero

Al di là delle difficoltà degli attaccanti, la prestazione contro il Napoli ha evidenziato una superiorità piuttosto netta della formazione di Spalletti. Le statistiche raccontano una partita nella quale i bianconeri hanno prodotto molto più degli avversari: cinque conclusioni nello specchio della porta, oltre a un palo colpito, contro un solo tiro in porta della squadra di Massimiliano Allegri.

Significativo anche il dato relativo ai calci d’angolo, con la Juventus avanti 13-3. Il Napoli, condizionato dalle numerose assenze e dai problemi fisici di diversi elementi, ha faticato a costruire occasioni pericolose. L’espulsione di Marianucci nella ripresa ha poi complicato ulteriormente il tentativo di rimonta degli azzurri.

I bianconeri, invece, hanno saputo sfruttare il momento favorevole, trovando prima il vantaggio con Alajbegovic e poi il raddoppio con Boga. Una vittoria costruita attraverso una maggiore intensità e una gestione più efficace dei momenti della partita.

Spalletti riparte dal ritiro, ma serve continuità

Il successo contro il Napoli rappresenta una risposta importante anche dopo le tensioni e le difficoltà delle precedenti settimane. Il ritiro sembra aver prodotto gli effetti sperati, almeno sul piano dell’atteggiamento: la Juventus è apparsa più concentrata, determinata e pronta a sacrificarsi per il gruppo. Spalletti può ripartire da questa prestazione per ricostruire certezze e fiducia, ma il lavoro non è terminato. Le prossime partite contro AZ Alkmaar e Fiorentina saranno due test importanti per capire se la squadra avrà davvero superato il momento complicato.

Oltre alla necessità di recuperare diversi giocatori alle prese con problemi fisici, l’allenatore dovrà trovare anche nuove soluzioni per rendere più efficace il reparto offensivo. La Juventus ha dimostrato di poter vincere anche attraverso le giocate dei centrocampisti e degli esterni, ma per ambire a obiettivi importanti ha bisogno di attaccanti capaci di fare la differenza. Il 2-0 al Napoli può rappresentare l’inizio della risalita. Adesso, però, serviranno conferme: la Juventus è tornata a vincere, ma il problema del gol delle proprie punte resta una questione aperta.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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