Nel giorno di Pasquetta si tornerà in campo per un nuovo turno di Serie A, con la Juventus che si sta preparando al meglio per il match dell’Allianz Stadium contro il Genoa. I bianconeri sono sempre a caccia di un successo che li rilancerebbe per un posto in Champions League nella battaglia a distanza con Como e Roma. Luciano Spalletti sembrerebbe determinato a confermare tra i pali Mattia Perin, ormai titolare della porta bianconera. Per il portiere di Latina sarà un ritorno al passato contro quei colori che ha difeso in numerose occasioni.
Perin contro il “suo” Genoa
Il Genoa non è stata solo una squadra per Perin, ma la vera e propria “palestra di vita” dove il talento si è trasformato in certezza. Dalle giovanili fino alla consacrazione in massima serie, la maglia rossoblù è stata la sua seconda pelle, il trampolino che lo ha proiettato prima nell’orbita della Nazionale e poi della Juventus. Proprio quando la sua carriera sembrava aver subito una frenata a causa degli infortuni e della gerarchia che lo vedeva alle spalle di Szczesny, fu il ritorno all’ombra della Lanterna a restituirgli lo smalto dei giorni migliori. Quella parentesi di diciotto mesi in Liguria fu una sorta di “rinascita sportiva” che convinse la dirigenza bianconera a riportarlo stabilmente alla base, affidandogli il ruolo di dodicesimo d’eccellenza.

Juventus, il ribaltone delle gerarchie tra i pali
Se fino a poche settimane fa il ruolo di Perin sembrava cristallizzato come alternativa di lusso a Di Gregorio, l’ultimo mese ha rimescolato completamente le carte in tavola. Quello che era iniziato come un naturale turnover per gestire le energie del titolare, si è trasformato in una vera e propria promozione sul campo. Le prestazioni convincenti contro avversari del calibro di Galatasaray e Roma non sono passate inosservate agli occhi di Spalletti, il cui orientamento tecnico ha dato il via a una striscia di titolarità senza precedenti per il portiere laziale. Con le conferme arrivate contro Pisa, Udinese e Sassuolo, Perin ha collezionato cinque presenze consecutive: un traguardo raramente raggiunto nei suoi anni in bianconero.
Verso la sesta maglia da titolare
I segnali che giungono dalla Continassa durante questa sosta sembrano andare in un’unica direzione. La condizione fisica e mentale mostrata dal portiere lascia presagire una nuova conferma tra i pali anche per la sfida di lunedì. Non sarà una partita qualunque. Per Perin, parare contro il Genoa significa affrontare il proprio specchio, sfidando il club che lo ha reso grande proprio nel momento in cui ha finalmente ripreso pienamente il comando della propria area di rigore alla Juventus. La “staffetta” con Di Gregorio sembra aver premiato l’esperienza e la solidità del numero uno azzurro, pronto ora a vivere la sua partita più personale con la consapevolezza di chi non è più soltanto una riserva.