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Juventus, futuro Zhegrova: no al prestito con diritto, sì solo a cessione o obbligo di riscatto

Juventus, futuro Zhegrova: no al prestito con diritto, sì solo a cessione o obbligo di riscatto

La Juventus fissa le condizioni per il trasferimento di Edon Zhegrova: il club esclude il prestito con diritto di riscatto. La Fiorentina resta interessata, ma la trattativa è in salita.

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TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus ha definito una linea precisa sul futuro di Edon Zhegrova e non sembra intenzionata a fare passi indietro. L’esterno offensivo continua ad attirare l’interesse della Fiorentina, ma le richieste del club bianconero rappresentano un ostacolo importante per l’apertura di una trattativa. La società torinese, infatti, considera il giocatore un investimento da valorizzare e punta a una formula che garantisca un ritorno economico certo, escludendo qualsiasi operazione che possa lasciare margini di incertezza al termine della stagione.

Juventus irremovibile: escluse formule senza garanzie

Secondo le indiscrezioni di mercato, la Juventus è disposta a prendere in considerazione soltanto due soluzioni: una cessione a titolo definitivo oppure un prestito con obbligo di riscatto. L’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto, invece, non rientra nei piani della dirigenza. Una formula di questo tipo consentirebbe infatti al club acquirente di decidere solo in un secondo momento se acquistare il calciatore, senza offrire ai bianconeri alcuna certezza economica. La strategia segue la linea adottata dalla nuova gestione societaria, orientata a finanziare il mercato attraverso cessioni che garantiscano incassi sicuri e a mantenere un equilibrio finanziario sostenibile.

Fiorentina interessata a Zhegrova

La Fiorentina continua a monitorare con attenzione la situazione di Zhegrova, ritenuto un profilo ideale per aumentare qualità, fantasia e imprevedibilità sulle corsie offensive. L’idea della società viola sarebbe quella di limitare l’investimento iniziale con un prestito corredato da diritto di riscatto, così da valutare il rendimento del giocatore nel corso della stagione prima di decidere se procedere con l’acquisto definitivo. Una soluzione che, almeno al momento, non trova alcuna apertura da parte della Juventus.

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EDON ZHEGROVA IN AZIONE IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )

Perché la Juventus non vuole rischiare

Alla base della posizione bianconera c’è una valutazione sia tecnica sia economica. Il club ritiene Zhegrova un patrimonio da tutelare e vuole evitare lo scenario di un ritorno a Torino tra dodici mesi senza una cessione definitiva. In quel caso, infatti, il valore di mercato del calciatore potrebbe diminuire ulteriormente, rendendo più complicata una futura vendita. Per questo motivo la Juventus preferisce definire fin da subito un trasferimento definitivo oppure inserire un obbligo di riscatto che assicuri il completamento dell’operazione.

Trattativa in salita

L’interesse della Fiorentina rimane concreto, ma la distanza tra le due società sulla formula del trasferimento rende la trattativa tutt’altro che semplice. Anche negli ambienti vicini al club viola viene riconosciuto che trovare un compromesso non sarà facile. La Juventus, almeno per il momento, non sembra intenzionata a modificare la propria posizione e continua a chiedere condizioni che garantiscano un ritorno economico certo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Fiorentina deciderà di avvicinarsi alle richieste bianconere oppure se sarà costretta a valutare obiettivi alternativi per rinforzare il reparto offensivo.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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