Il ritorno in campo con una prestazione tutta cuore, grinta e goal di Vlahovic contro il Verona non è passata di certo inosservata nell’ambiente Juventus e non solo.

Nel dibattito post-partita, Gianni Balzarini ha acceso i riflettori sul peso specifico di Dusan Vlahovic all’interno della Juventus, sottolineando come l’attaccante serbo abbia inciso ben oltre il semplice dato statistico.
Juventus, le parole di Balzarini
Sul suo canale YouTube, Balzarini ha dichiarato: “Cos’è che mi ha fatto parlare in termini positivi di ieri? Dusan Vlahovic ma non perché adesso voglio dire: ‘ve l’avevo detto che mancava’, tutti dicono che mancava. Lo stesso Luciano Spalletti ha detto che mancava. Se Spalletti ha detto che mancava un attaccante così, vuol dire che di fatto la Juve non ha mai avuto un attaccante così. Fuori dal 19 di novembre e di fatto rientrato praticamente ieri, 179 giorni dall’ultimo gol realizzato contro lo Sporting Lisbona, un po’ meno di attesa per quanto riguarda l’infortunio, ma siamo abbondantemente oltre i 140-150.”

L’apporto dell’attaccante su questo finale di stagione
Il giornalista ha poi ampliato la riflessione sul ruolo che Vlahović potrà avere nel finale di stagione: “E allora ragazzi, adesso lui ha il piacere di avere il dovere di aiutare la Juve in queste prossime tre giornate e credo che la Juve debba valutare bene la situazione di Dusan Vlahovic, non perché adesso è arrivato il fenomeno, il fuoriclasse eccetera, ma perché è arrivato un attaccante, un giocatore che quando entra scompiglia un po’ tutto direi, perché dopo il suo gol la Juve è cresciuta, dopo il suo gol sono arrivate altre occasioni, purtroppo per la Juve non sfruttate, ma questo vi dà l’idea di quanto un giocatore possa far cambiare la temperatura in campo di una squadra e lui sarà importantissimo, se non fondamentale nelle prossime tre giornate.”
Infine, uno sguardo più ampio al campionato, con un giudizio netto sulla corsa ormai definita: “Detto questo, per la Juve il campionato non è finito, è finito solamente per tre squadre, il Verona, il Pisa e l’Inter che conquista la sua seconda stella sul campo. Direi parlando di campo con pieno merito, essendosi dimostrata la squadra decisamente più forte di tutte, contrariamente alle previsioni”.