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Juventus, John Elkann prepara la nuova struttura

Juventus, John Elkann prepara la nuova struttura

La Juventus prepara una nuova riorganizzazione societaria: Elkann guida il progetto, Spalletti chiede spazio sul mercato e Chiellini acquista centralità.

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La Juventus si prepara a una fase di cambiamento profondo. Dopo una stagione complicata tra risultati altalenanti, tensioni interne e delusioni europee, il club bianconero è chiamato a ridefinire il proprio assetto societario e tecnico per ripartire con basi più solide. Al centro delle strategie future c’è John Elkann, deciso a ricostruire equilibrio e stabilità all’interno della società senza necessariamente arrivare a una rivoluzione. La linea che starebbe prendendo forma punta infatti più sulla riorganizzazione interna che su un azzeramento completo dei vertici operativi.

Juventus, niente rivoluzione totale

Negli ultimi mesi all’interno dell’ambiente bianconero sono emerse diverse difficoltà legate alla gestione sportiva. Una situazione che ha spinto la Juventus a riflettere su possibili cambiamenti strutturali. Le ipotesi valutate erano principalmente due: avviare una rivoluzione radicale sul modello adottato da altri grandi club italiani; mantenere continuità, ridefinendo però ruoli e responsabilità. Secondo le ultime indicazioni, la seconda strada sembra oggi la più probabile. L’obiettivo non sarebbe quello di stravolgere completamente l’organigramma, ma di creare una struttura più chiara, funzionale e compatta.

Elkann guida il nuovo corso della Juventus

John Elkann avrebbe assunto un ruolo sempre più centrale nelle decisioni strategiche del club. La volontà della proprietà è quella di riportare stabilità, cercando di evitare ulteriori fratture interne. La nuova Juventus dovrebbe nascere da un equilibrio più definito tra tutte le componenti societarie, con una distribuzione precisa delle competenze. In questo contesto, il nome di Giorgio Chiellini continua a guadagnare peso specifico all’interno del progetto bianconero. L’ex capitano viene considerato una figura chiave sia per il presente sia per il futuro della società grazie alla sua conoscenza dell’ambiente e alla credibilità costruita nel corso degli anni.

LUCIANO SPALLETTI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Spalletti vuole incidere sul mercato Juventus

Uno dei temi più importanti riguarda il ruolo di Luciano Spalletti nella nuova organizzazione tecnica. L’allenatore considera fondamentale avere voce attiva nella costruzione della squadra e nelle strategie di mercato. La Juventus sarebbe pronta a riconoscergli maggiore centralità nelle decisioni sportive, consapevole dell’importanza di creare sintonia tra allenatore e dirigenza. L’idea è costruire un progetto tecnico condiviso, evitando incomprensioni che negli ultimi anni hanno spesso complicato la gestione della rosa. Per Spalletti, infatti, la competitività della squadra passa anche dalla possibilità di incidere direttamente sulle scelte legate ai giocatori e alla struttura tattica del gruppo.

Comolli e Modesto possono restare nel progetto

Nonostante le voci circolate nelle ultime settimane, non è escluso che figure come Comolli e François Modesto possano restare all’interno del nuovo assetto bianconero. La Juventus starebbe infatti valutando una soluzione basata sulla ridefinizione delle aree operative piuttosto che su un cambio totale dei dirigenti. Una strategia che permetterebbe al club di mantenere continuità gestionale evitando ulteriori scossoni in una fase già delicata. L’obiettivo della società è creare una struttura più efficiente, con responsabilità ben definite e una catena decisionale più chiara.

Le prossime ore saranno decisive

La sensazione è che la Juventus stia entrando in una fase cruciale del proprio futuro. Le prossime settimane serviranno a definire assetto societario, poteri operativi e strategie tecniche. La priorità del club è ritrovare unità d’intenti e compattezza interna, elementi considerati indispensabili per tornare competitivi ad alti livelli. Il nuovo corso bianconero passerà quindi non solo dal mercato e dai risultati sul campo, ma soprattutto dalla capacità di costruire una società più stabile, organizzata e allineata nelle decisioni.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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