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Juventus-Lazio, le pagelle dei bianconeri: fioccano le insufficienze

Juventus-Lazio, le pagelle dei bianconeri: fioccano le insufficienze

Juventus-Lazio 0-3, le pagelle dei bianconeri: Bremer e Sarr crollano, Spalletti delude. Kalulu tra i meno negativi, attacco senza incisività.

Juventus lazio pagelle

La Juventus cade pesantemente all’Allianz Stadium e incassa una sconfitta per 0-3 contro la Lazio nella settima giornata di Serie A 2026/27. I biancocelesti si impongono grazie alle reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, approfittando delle numerose difficoltà mostrate dalla formazione di Luciano Spalletti. I bianconeri faticano a costruire gioco, concedono troppo agli avversari e non riescono a trovare le contromisure per riaprire la partita. Tra i padroni di casa sono numerose le insufficienze, a partire da Gleison Bremer e Pape Matar Sarr, entrambi protagonisti di una serata negativa. Anche l’allenatore finisce sul banco degli imputati per una prestazione collettiva deludente. Pierre Kalulu prova almeno a garantire maggiore solidità, mentre il reparto offensivo non riesce a trasformare le poche occasioni in gol.

Juventus-Lazio, le pagelle bianconere

Guglielmo Vicario 6 – Non ha responsabilità evidenti sulle tre reti incassate. Sul colpo di testa di Provstgaard viene sorpreso dalla conclusione ravvicinata, mentre sulle successive marcature di Isaksen e Dele-Bashiru può fare ben poco. Non riesce a intervenire in maniera decisiva, ma la sconfitta non passa dalle sue mani.

Pierre Kalulu 6 – Tra i pochi bianconeri a limitare i danni. Sul proprio lato cerca di contenere Zaccagni, affrontandolo con discreta attenzione e provando a non concedere troppo nell’uno contro uno. Si fa vedere anche in fase di spinta e non smette di lottare nonostante le difficoltà collettive. Una prova sufficiente in una serata complicata.

Gleison Bremer 4,5 – Prestazione da dimenticare per il difensore brasiliano. Sul vantaggio della Lazio legge male lo sviluppo dell’azione e non riesce a contrastare Provstgaard, lasciandogli lo spazio per colpire di testa. Nella ripresa soffre anche la velocità di Dele-Bashiru, che lo supera nell’azione del definitivo 3-0. Una prova ricca di errori che pesa sul passivo finale.

John Lucumì 5 – Non trasmette la sicurezza necessaria al reparto arretrato. Nella prima parte della gara alterna interventi discreti a momenti di incertezza e condivide con Bremer le responsabilità sulla rete che sblocca il risultato. La Lazio riesce a trovare spazi con troppa facilità e lui non sempre appare puntuale nelle letture difensive.

Weston Mckennie 5 – Gara poco brillante per il centrocampista statunitense, che non riesce a garantire il consueto dinamismo. Gli inserimenti sono sporadici e il suo contributo nella costruzione della manovra rimane limitato. Fatica a trovare la posizione giusta e finisce per incidere poco sia in fase offensiva sia nel lavoro senza palla.

Pape Matar Sarr 4,5 – Una serata piena di imprecisioni. Sbaglia diversi appoggi, perde palloni evitabili e non riesce a dare ordine alla manovra bianconera. La sua prestazione è condizionata da una gestione superficiale del possesso e da scelte tecniche poco convincenti. Esce nel finale senza aver lasciato segnali positivi. (Dall’87’ Boga SV – Troppo pochi i minuti a disposizione per una valutazione.)

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Douglas Luiz 5,5 – Cerca di prendere in mano il centrocampo, ma il tentativo non produce i risultati sperati. Si propone per ricevere il pallone e partecipare alla costruzione, senza però trovare ritmo e precisione. Gli manca la capacità di accelerare il gioco e di assumersi maggiori responsabilità nei momenti di difficoltà. (Dal 68′ Conceição 5,5 – Entra per aumentare la qualità e la pericolosità offensiva, ma riceve pochi palloni giocabili e fatica a lasciare il segno. Qualche iniziativa, nessuna vera svolta.)

Zeki Celik 5 – Schierato sulla corsia sinistra, prova a costruire un’intesa con Alajbegovic, ma la collaborazione non decolla. In fase difensiva soffre la velocità di Isaksen, che lo supera nell’azione del raddoppio laziale. Una disattenzione pesante, che evidenzia le difficoltà della Juventus nel contenere le accelerazioni degli avversari. (Dal 74′ Cambiaso 5,5– Prova a dare maggiore spinta sulla fascia, ma i cross non trovano gli effetti desiderati. Il suo ingresso non cambia l’inerzia della partita.)

Nicolas Gonzalez 4,5 – Si muove molto e prova a rendersi utile, ma il suo lavoro non si traduce in occasioni concrete. In area non riesce a trovare la deviazione vincente su una buona opportunità, confermando le difficoltà già emerse nelle precedenti uscite. Gli manca precisione negli ultimi metri e il contributo offensivo resta insufficiente. (Dal 68′ Zhegrova 5,5 – Mostra qualche spunto interessante, compreso un dribbling che accende per un momento il pubblico. La scelta finale, però, è sbagliata e il resto della sua prestazione è caratterizzato da poca concretezza.)

Kerim Alajbegovic 5,5 – Prova a rendersi pericoloso già al 5′ con una conclusione dalla distanza, neutralizzata senza particolari problemi da Mandas. Successivamente fatica a entrare nel vivo della partita: viene cercato poco e non riesce a incidere tra le linee. Spalletti decide di sostituirlo all’intervallo. (Dal 46′ Woltemade 5,5 – Il suo ingresso offre qualche riferimento in più al reparto offensivo. Al 55′ ha una buona occasione con il destro, ma la conclusione termina di poco a lato. Partecipa maggiormente alla manovra, senza però riuscire a cambiare il risultato.)

Randal Kolo Muani 5 – Cerca di muoversi su tutto il fronte offensivo, ma trova spesso la strada chiusa dalla difesa laziale. Gli viene annullato un gol per fuorigioco al 24′ e nella ripresa contribuisce a costruire una buona opportunità per Woltemade. Non riesce, tuttavia, a essere incisivo sotto porta e conferma le difficoltà nel trasformare il lavoro svolto in occasioni decisive.

ALL. Luciano Spalletti 4 – La Juventus offre una prestazione insufficiente sotto ogni punto di vista. Nel primo tempo la squadra appare lenta, poco sicura e incapace di sviluppare una manovra offensiva efficace. Dopo l’intervallo, anziché reagire, i bianconeri concedono altre due reti e perdono progressivamente il controllo della partita. I cambi non producono la scossa necessaria e il gruppo mostra confusione e poca compattezza. Una sconfitta pesante che chiama in causa anche le scelte e la gestione dell’allenatore.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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