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Spalletti carica la Juventus prima del derby col Torino

Spalletti carica la Juventus prima del derby col Torino

Conferenza stampa in Juventus, Luciano Spalletti presenta il derby contro il Torino di domani. Le parole del tecnico bianconero alla vigilia dell’ultima giornata di Serie A.

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La Juventus si prepara a chiudere la stagione 2025/2026 con una delle partite più sentite dell’anno: il derby contro il Torino. Alla vigilia della sfida, il tecnico Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa affrontando temi importanti: dalla reazione della squadra dopo l’ultima sconfitta, fino agli obiettivi stagionali e alla programmazione futura del club.

Juventus, le parole di Spalletti

L’allenatore juventino ha chiesto carattere e personalità ai suoi giocatori in vista di una gara decisiva per il finale di stagione: «Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, di quello che richiede l’importanza della partita: è un derby, di conseguenza mi aspetto questa reazione. Il rammarico non sono le partite in cui abbiamo fatto la prestazione senza raggiungere il risultato, ma quelle in cui non siamo riusciti a essere noi stessi per quello che abbiamo fatto vedere durante il nostro percorso. Quelle in cui non abbiamo costruito la mole di gioco che ci ha contraddistinto per tanto tempo. La spiegazione è sempre la stessa: devo prendere le mie responsabilità in base a quello che la squadra propone in campo. Si gioca tutto sul carattere, su quale sia l’approccio quando si affrontano queste situazioni: tutto ciò che abbiamo fatto insieme non diventa tutto sbagliato per un episodio o per una partita, per me ci sono delle analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva o dipendente da un singolo episodio».

Il tecnico guarda oltre il risultato

Nel corso della conferenza stampa, Spalletti ha sottolineato l’importanza della progettualità e della crescita del gruppo, ribadendo la volontà della Juventus di restare competitiva indipendentemente dal piazzamento finale: «Io parlo a degli uomini, sono convinto che i miei calciatori lo siano. Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre quello che è il risultato, perché dietro c’è sempre un progetto, mettere le basi per costruire un futuro che sia come quello che ci auspichiamo. Noi vogliamo ugualmente creare la possibilità per andare a lottare per qualcosa importante, sia se saremo in Champions League, sia se resteremo fuori: siamo dispiaciuti per il risultato mancato di domenica scorsa, però il traguardo non è una speranza ma una cosa concreta che troviamo in campo. Noi abbiamo una sola possibilità per raggiungerlo: vincere».

Sulle dimissioni

L’allenatore della Juventus ha poi raccontato come la squadra ha vissuto la settimana successiva all’ultima gara di campionato, escludendo qualsiasi ipotesi di addio: «Non siamo stati nervosi in questa settimana: abbiamo analizzato la sconfitta e, oltre a essere dispiaciuti, abbiamo deciso di seguire un percorso e una strategia per farli recuperare nel migliore dei modi verso l’ultima gara stagionale. Ho passato delle notti senza vita, perché quando la mia squadra non esprime bene il lavoro fatto questo mi condiziona in generale. Non mi è mai passato per la testa l’idea delle dimissioni. Io non ho chiesto di parlare con nessuno, ma è tutto programmato con la società e la dirigenza e in questo momento sarà più intenso, ci incontreremo più volte per programmare nel migliore dei modi il futuro».

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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