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Juventus Women, ko col Benfica: cosa è emerso

Juventus Women, ko col Benfica: cosa è emerso

Juventus Women ko col Benfica in Champions League: prima sconfitta stagionale, dubbi tattici per Guerrero e 3.144 spettatori all’Allianz Stadium.

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La Juventus Women ha conosciuto contro il Benfica la prima sconfitta della stagione, interrompendo una striscia di nove risultati utili consecutivi. Il ko all’esordio nel League Stage della Women’s Champions League arriva dopo il successo conquistato in Women’s Cup e offre diversi spunti di riflessione al gruppo guidato da Isaac Guerrero. Il risultato non cancella quanto costruito nella prima parte dell’annata, ma evidenzia alcune difficoltà che la formazione bianconera dovrà affrontare soprattutto contro avversarie di livello internazionale.

Juventus Women, possesso palla ma poca incisività

Contro il Benfica, la Juventus ha provato a sviluppare la partita attraverso il consueto palleggio. La squadra di Guerrero ha cercato di mantenere il controllo del gioco, trovandosi però spesso davanti a una difesa portoghese molto compatta. Il possesso è diventato così progressivamente meno produttivo e le bianconere hanno faticato a trasformare la gestione del pallone in occasioni realmente pericolose. La stanchezza accumulata nei precedenti impegni ha inoltre inciso sulla brillantezza della squadra. In una gara caratterizzata da ritmi non sempre elevati, è mancata quella capacità di cambiare passo necessaria per scardinare il blocco difensivo avversario.

Guerrero chiamato a trovare nuove soluzioni

La sconfitta contro il Benfica apre soprattutto una riflessione sul piano tattico. L’idea di calcio proposta da Guerrero, fondata su possesso, costruzione ragionata e controllo della partita, ha bisogno di essere accompagnata da una maggiore capacità di adattamento. Il calcio europeo impone infatti di saper cambiare registro quando l’avversario riesce a chiudere gli spazi e a impedire lo sviluppo della manovra. In questo senso, le parole di Eva Schatzer nel post-partita hanno sottolineato proprio l’importanza di avere anche soluzioni più dirette. Contro squadre organizzate e fisicamente preparate, la Juventus dovrà quindi trovare un equilibrio tra la propria identità e la necessità di interpretare diversamente determinate fasi della gara.

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Juventus Women, il dato dell’Allianz Stadium

La partita con il Benfica ha lasciato anche un’altra considerazione, questa volta legata al pubblico. All’Allianz Stadium sono stati registrati 3.144 spettatori, dato che rappresenta una delle affluenze più basse nelle occasioni in cui l’impianto torinese ha ospitato la Juventus Women. Il numero assume particolare significato considerando la capacità dello stadio e il percorso compiuto dal calcio femminile negli ultimi anni. L’esperimento di portare le ragazze all’Allianz Stadium ha avuto un forte impatto nelle prime occasioni, anche grazie all’effetto novità e alla possibilità di sfruttare il richiamo della struttura. Con il passare del tempo, però, diventa necessario comprendere come mantenere una presenza significativa sugli spalti.

Il calcio femminile italiano cerca una nuova dimensione

Il dato relativo all’Allianz Stadium si inserisce in una riflessione più ampia sulla crescita del calcio femminile italiano. L’interesse è aumentato in maniera significativa, ma esistono ancora margini importanti per consolidare il movimento dal punto di vista commerciale, organizzativo e soprattutto della partecipazione del pubblico. Per la Juventus Women, uno dei progetti futuri più importanti sarà legato anche alle nuove strutture. Il futuro polo di Venaria e il Mini Stadium potranno offrire una soluzione più adeguata alla gestione quotidiana delle partite, creando un ambiente specificamente pensato per il calcio femminile. L’Allianz Stadium può invece continuare a rappresentare una vetrina importante per gli appuntamenti di maggiore richiamo, soprattutto quando è possibile costruire un’adeguata strategia di promozione.

Il Benfica come punto di partenza

Il ko contro il Benfica non deve essere letto soltanto attraverso il risultato. La prima sconfitta stagionale mette in evidenza gli aspetti sui quali la Juventus Women dovrà lavorare per affrontare al meglio il percorso europeo. Per Guerrero la sfida sarà quella di mantenere riconoscibile l’identità della squadra, aggiungendo però maggiore varietà nelle soluzioni offensive e nella gestione delle diverse situazioni di gioco. Il League Stage della Champions League è appena iniziato e offrirà altre occasioni per verificare la crescita delle bianconere. La Juventus Women dovrà ripartire dalla propria organizzazione e dagli elementi positivi mostrati finora, trasformando la serata contro il Benfica in un’occasione di crescita.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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