Isaac Guerrero si presenta come nuovo allenatore della Juventus Women: ambizione, identità di gioco, valorizzazione delle giovani e obiettivo Champions nelle prime parole in conferenza stampa.

La nuova era della Juventus Women è ufficialmente iniziata. Il nuovo allenatore Isaac Guerrero si è presentato in conferenza stampa, illustrando la propria filosofia di lavoro, gli obiettivi stagionali e la visione che intende sviluppare alla guida delle bianconere. Il tecnico spagnolo ha parlato di un progetto ambizioso, basato sulla crescita collettiva, sul dialogo con le calciatrici e sulla volontà di costruire una squadra riconoscibile nello stile di gioco.
Isaac Guerrero: “Allenare la Juventus Women è un privilegio”
l nuovo allenatore ha aperto il suo intervento ringraziando il club per la fiducia ricevuta, sottolineando il prestigio internazionale del marchio Juventus: “Ringrazio ancora una volta il direttore e la società per questa opportunità. Sono molto felice e mi considero un privilegiato. Voi conoscete la Juventus molto meglio di me: io sono uno straniero, ma sono cresciuto negli anni Novanta e potete immaginare cosa rappresenti questo club per chi, come me, arriva dall’estero. Per noi è un grande onore essere qui. Siamo pienamente consapevoli della responsabilità che ci attende e faremo tutto il possibile per esserne all’altezza.”
Guerrero ha poi spiegato quale sarà la missione della sua squadra
“In questi primi giorni stiamo cercando di creare una forte sinergia con un gruppo di calciatrici ricco di talento e con una storia importante nel calcio femminile. La Juventus è una società che investe nel calcio femminile e compete sempre ai massimi livelli. Noi siamo qui per aiutare queste ragazze a fare ciò che sanno fare meglio: vincere. Allo stesso tempo vogliamo costruire una squadra capace di dominare il gioco. È un percorso che richiederà tempo, ma lavoreremo ogni giorno per dimostrarlo.”
L’idea di gioco di Isaac Guerrero
Uno dei temi principali affrontati è stato quello della filosofia di gioco che accompagnerà la nuova Juventus Women. Per il tecnico spagnolo il rapporto con le giocatrici viene prima di qualsiasi schema tattico: “Mi piace costruire insieme alle giocatrici. Credo nella collaborazione e nel coinvolgimento del gruppo, perché qualsiasi processo di crescita passa inevitabilmente da loro. Un allenatore non ha tutte le risposte: prima deve conoscere le giocatrici e solo dopo il gioco. Per me le persone vengono prima della tattica.”
L’obiettivo è quello di proporre un calcio offensivo e riconoscibile: “Vogliamo una squadra protagonista, capace di imporre le proprie intenzioni durante la partita. Il risultato è importante, ma conta anche il modo in cui si arriva a ottenerlo. Vogliamo essere propositivi, coraggiosi, offensivi e pronti ad assumerci dei rischi.”

Perché ha scelto la Juventus Women
Guerrero ha spiegato anche le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta bianconera: “La prima ragione è l’ambizione del progetto. È un progetto che punta a competere fin dal primo giorno e io sono pienamente consapevole di cosa significhi allenare la Juventus. Ho percepito la volontà di costruire qualcosa che lasci un’eredità, non soltanto nel breve periodo ma anche nel medio e lungo termine. Quando ti chiama la Juventus, non servono molte altre ragioni.”
Lo spogliatoio e la preparazione alla Champions League
Nei primi giorni di lavoro, Guerrero ha trovato un ambiente che lo ha positivamente colpito: “Ho trovato un gruppo che mi ha colpito fin dal primo giorno. È uno spogliatoio sano, con un’atmosfera molto positiva. Le calciatrici con maggiore esperienza rappresentano un punto di riferimento straordinario per le più giovani. È vero, abbiamo poco tempo a disposizione. Ma questo non può diventare un alibi.”
L’eredità del Barcellona
Guerrero ha raccontato quanto sia stata importante la lunga esperienza vissuta nel Barcellona Femminile: “L’esperienza al Barcellona mi ha lasciato tantissimo. Ho trascorso lì più di undici anni. Se dovessi sintetizzare tutto in un concetto, direi che ho imparato soprattutto ad ascoltare le giocatrici. Sono loro a insegnarci qualcosa ogni giorno. Il mio compito è adattarmi alla Juventus e dare un contributo coerente con le caratteristiche delle giocatrici e con la cultura di questa società.”
Il ruolo delle senatrici della Juventus Women
Secondo Guerrero, la leadership non nasce soltanto dai discorsi nello spogliatoio: “Non sempre serve verbalizzare tutto. Alcune cose si vedono ogni giorno sul campo. Le calciatrici con maggiore esperienza trasmettono valori e atteggiamenti attraverso ciò che fanno quotidianamente.”

La preparazione atletica: il pallone al centro
Pur essendo laureato in Scienze Motorie, Guerrero ribadisce di considerarsi prima di tutto un allenatore: “Tutti gli aspetti della preparazione sono importanti e vengono monitorati costantemente, ma alla fine il centro di tutto resta il pallone. L’obiettivo è costruire una squadra riconoscibile. Poi potrà piacere oppure no, ma vogliamo che chi ci osserva possa dire con chiarezza: questa è la Juventus.”
Settore giovanile e identità condivisa
Il nuovo allenatore considera fondamentale il collegamento tra prima squadra e vivaio: “Mi piacerebbe costruire un’identità condivisa in tutto il club. Non voglio che questa diventi la squadra di Isa Guerrero. Deve essere la squadra della Juventus e, soprattutto, la squadra delle giocatrici.”
Un campionato italiano sempre più competitivo
Infine, il tecnico ha espresso un giudizio positivo sulla crescita della Serie A Femminile: “Negli ultimi anni il livello del campionato italiano è cresciuto molto. Oggi non esistono più partite dal risultato scontato come accadeva qualche anno fa. C’è equilibrio, c’è competitività e ogni gara può essere difficile. Questo è il miglior segnale possibile per un campionato. Non vedo l’ora di iniziare.”