Jean-Philippe Mateta è l’ennesimo nome che alla Continassa si è fatto strada mentre la trattativa con il PSG per Kolo Muani continua a protrarsi, nonostante le diverse formule presentate dalla Juventus ai parigini. Da settimane i bianconeri insistono per portare a Torino l’attaccante del PSG, ma la rigidità economica da parte del club francese ha costretto la dirigenza a mantenere viva una gamma di possibili alternative. In questo scenario, il profilo di Mateta è arrivato come soluzione concreta per un reparto offensivo che ha bisogno di essere completato senza ulteriori attese.
Settimane di tentativi, ma nessuna apertura con il PSG
La Juve ha messo sul tavolo un’operazione strutturata. Prestito oneroso con obbligo di riscatto legato alla qualificazione alle coppe europee, per un valore complessivo di circa 38 milioni. Il PSG continua però a chiedere 50 milioni, senza sconti e senza formule creative. Nel frattempo, però, per evitare di rimanere scoperti, la Juve ha sondato altre strade. Tra cui Zirkzee, valutato, ma trattativa frenata dai costi e dalla concorrenza; è stato ipotizzato anche di fare un altro tentativo per David, che però non ha mai preso quota. In questo quadro, Mateta è una pista concreta e sostenibile.

Mateta, la pista che prende quota alla Juve
Secondo le ricostruzioni più recenti, la Juventus ha riattivato i contatti con gli agenti del francese, dopo che a gennaio l’operazione era stata impostata su 33 milioni complessivi, quando poi l’infortunio del giocatore aveva congelato tutto. Oggi lo scenario è diverso perché Mateta è in piena forma e reduce da un finale di stagione brillante. Ha messo in stand-by il rinnovo con il Crystal Palace dal momento che vuole un salto di livello. I due francesi si sono contesi un posto al Mondiale, ora si contendono una maglia bianconera, ma comunque, la Juve continua a considerare Kolo Muani la prima scelta. Mateta non è un ripiego, ma è un profilo che risponde a esigenze precise della squadra. Fisicità dominante, ideale per una Serie A che premia gli attaccanti strutturati, capaci di attaccare la profondità e di giocare spalle alla porta; incisività nei momenti chiave, come dimostrato in Conference League.