Da Locatelli a Zaza, passando per l’intricata storia di Berardi. Tutti i grandi campioni che hanno legato la loro carriera a Sassuolo e Juventus.

Il legame profondo tra Sassuolo e Juventus
Nel panorama del calcio italiano recente, poche sinergie hanno saputo incidere così a fondo sulle dinamiche del calciomercato come quella instauratasi tra Sassuolo e Juventus. Fin dall’approdo del club emiliano in Serie A nel duemilatredici, le due società hanno intrecciato le proprie strade attraverso operazioni strategiche, valorizzazione di giovani talenti e trattative ad altissimo valore economico che hanno ridisegnato le rose di entrambe le squadre.
Il Mapei Stadium si è trasformato negli anni in un vero e proprio laboratorio di crescita per calciatori destinati ai massimi palcoscenici nazionali e internazionali. La capacità del Sassuolo di sviluppare campioni ha trovato nella Juventus un interlocutore privilegiato, dando vita a un flusso continuo di protagonisti capaci di lasciare un segno indelebile con entrambe le maglie.
Da Locatelli a Zaza, le icone che hanno infiammato entrambe le piazze
Il simbolo più limpido di questo intreccio è indiscutibilmente Manuel Locatelli. Rilanciatosi a livelli d’eccellenza con la maglia neroverde sotto la guida di Roberto De Zerbi, il regista azzurro si è consacrato tra i migliori centrocampisti d’Europa prima di concretizzare il suo desiderato passaggio a Torino nell’estate del duemilaventuno, diventando il fulcro della mediana bianconera.
Prima di lui, un percorso analogo aveva caratterizzato la carriera di Simone Zaza, esploso a suon di gol in Emilia e poi trasferitosi alla Juventus, dove si rese autore del celebre gol-scudetto contro il Napoli nel febbraio del duemilasedici.
Impossibile poi non citare la parabola di Domenico Berardi, bandiera eterna del Sassuolo la cui carriera è stata per anni legata a doppio filo alla società torinese attraverso formule di comproprietà e opzioni di riacquisto.
A completare questo prestigioso elenco figurano difensori di caratura internazionale come Merih Demiral, prelevato dai bianconeri proprio dopo sei mesi da protagonista in neroverde, e giovani di prospettiva cresciuti tra le due realtà come Pol Lirola, Luca Marrone e Gianluca Scamacca, a testimonianza di una connessione tecnica e societaria destinata a far scuola.