ULTIM'ORA

Juventus U20, Padoin: “Voglio vedere una squadra vera”

Juventus U20, Padoin: “Voglio vedere una squadra vera”

Juventus Under 20, Simone Padoin presenta la nuova stagione: rinnovo fino al 2028, crescita dei giovani e debutto contro il Parma.

juventus

La Juventus Under 20 è pronta a iniziare la stagione 2026/2027. I giovani bianconeri scenderanno in campo domani per il debutto nel campionato Primavera 1, con la sfida contro il Parma a inaugurare il nuovo percorso. Alla vigilia dell’esordio stagionale, a fare il punto della situazione è stato Simone Padoin, confermato sulla panchina della formazione juventina e pronto ad affrontare la sua seconda stagione alla guida dell’Under 20. Per l’allenatore bianconero sarà un’annata caratterizzata da diversi cambiamenti all’interno della rosa, ma anche dalla volontà di proseguire il lavoro avviato nella passata stagione. Al centro del progetto resta infatti la crescita dei giovani, senza trascurare l’importanza dei risultati.

Juventus Under 20, Padoin confermato fino al 2028

La Juventus ha deciso di proseguire il rapporto con Padoin, rinnovando il contratto dell’allenatore fino al 2028. Le parole del tecnico sul rinnovo: “Il rinnovo di contratto fino al 2028 mi ha fatto molto piacere perché è un chiaro segno di fiducia. L’anno scorso è stata la mia prima annata: c’era molta curiosità, in primis da parte mia, su come avrei vissuto e reagito a questa nuova esperienza. Mi è servito qualche mese per entrare nella quotidianità, ma ho chiuso la stagione moderatamente soddisfatto dei risultati. A livello personale, la soddisfazione più grande è stata vedere il percorso di crescita dei ragazzi. Sono felice che la società abbia rinnovato la fiducia in me: era quello che speravo e mi dà grande carica per continuare a lavorare, aiutare questi ragazzi a migliorare e cercare di raggiungere risultati importanti di squadra”.

Gli obiettivi della Juventus Primavera

Il passaggio da una stagione all’altra comporta inevitabilmente una rivoluzione parziale dell’organico:  “Nel settore giovanile non si parte mai come in prima squadra, dove hai una base solida a cui aggiungi pochi elementi. Ogni anno i gruppi cambiano e c’è sempre molta curiosità. In rosa abbiamo diversi giocatori rimasti dalla passata stagione che avevano trovato poco spazio: c’è tanta voglia di vederli all’opera da protagonisti. In Primavera il processo di crescita rimane fondamentale, ma avvicinandosi al calcio dei grandi,  dove tra pochi mesi questi ragazzi si giocheranno il futuro, è fondamentale iniziare a capire anche l’importanza del risultato. Ci saranno momenti in cui conterà meno essere belli e si dovrà pensare a portare a casa la posta in palio, perché il focus principale del calcio professionistico è vincere”.

juventus

Padoin e l’importanza dell’aspetto umano

Uno degli aspetti sui quali Padoin ha posto maggiore attenzione riguarda la gestione del gruppo: “L’aspetto umano è diventato prioritario: devi far sentire ai ragazzi la tua vicinanza e trasmettere quanto tu sia focalizzato sul loro miglioramento. Anche noi allenatori dobbiamo adattarci a una generazione diversa da quella in cui siamo cresciuti. Un tempo bastava che l’allenatore dicesse qualcosa per prenderla per vera; oggi ai ragazzi devi spiegare le decisioni e motivare le richieste. Quando i giocatori percepiscono questa attenzione, capiscono l’importanza del proprio ruolo nel gruppo e sono stimolati a dare di più. Di conseguenza, i risultati arrivano da soli”.

Padoin soddisfatto della preparazione

La preparazione estiva ha fornito indicazioni positive: “Rispetto all’anno scorso la preparazione è andata molto meglio, anche per una questione numerica. Quest’anno, con l’introduzione dell’Under 18, siamo riusciti a spalmare un gruppo di quasi 40 giocatori su due squadre e questo alla lunga ci darà grandi benefici. La preparazione è filata liscia e senza infortuni: ci siamo sempre allenati in 20-21 elementi con grande regolarità. Ora c’è curiosità di vedere come affronteremo l’esordio in campionato”.

Debutto contro il Parma

L’esordio della Juventus Under 20 non sarà però dei più semplici. A Torino arriverà il Parma: “Partiamo subito forte contro il Parma che due mesi fa giocava la finale scudetto e questo rappresenta uno stimolo in più. Voglio vedere una squadra vera. L’ho detto ai ragazzi fin dal primo giorno: siamo un gruppo in costruzione, con tanti elementi nuovi o che l’anno scorso hanno giocato meno, quindi dobbiamo compattarci. Non voglio vedere undici entità distinte in campo. Chiedo spensieratezza, entusiasmo e coraggio: all’inizio l’emozione potrà farsi sentire, ma voglio che giochino sereni e tranquilli, andando a duemila all’ora. Hanno le qualità giuste per fare una bella partita”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

809 articoli