Juventus, Spalletti in conferenza presenta la sfida contro il Genoa: le insidie di Marassi, le soluzioni tattiche, Alajbegovic, Kolo Muani e il calendario.

La Juventus si prepara ad affrontare una trasferta particolarmente impegnativa contro il Genoa. Alla vigilia della gara di campionato in programma a Marassi, Luciano Spalletti ha analizzato le insidie della partita, soffermandosi sulle caratteristiche della squadra allenata da Daniele De Rossi e sulle possibili soluzioni tattiche a disposizione dei bianconeri. L’allenatore juventino ha affrontato anche i temi legati all’impiego di Alajbegovic, alla posizione di Kolo Muani, alla gestione delle energie e alla possibilità di modificare il sistema di gioco durante la gara. Un confronto utile per comprendere le idee del tecnico in vista di un appuntamento che richiederà attenzione e intensità per tutti i novanta minuti.
Genoa-Juventus, Spalletti avverte in conferenza
Il primo argomento affrontato in conferenza stampa riguarda il valore dell’avversario: “Una squadra tostissima da affrontare per l’ambiente e da un punto di vista tattico il Genoa ha la doppia opzione in partita, perché loro hanno forza fisica sia per i piazzati che per attaccare la profondità ma soprattutto il Genoa ha la vena di De Rossi. Io lo conosco bene e lui era il mio braccio armato in campo e lui portava subito la volontà, la tigna e la ricerca di essere squadra da battaglia”.
Alajbegovic nel 3-5-2? Spalletti studia le alternative in vista di Genoa-Juventus
Tra le questioni tattiche affrontate dall’allenatore c’è la possibilità di utilizzare Alajbegovic nel 3-5-2: “Questo è un tema corretto e parte dalla valutazione dei calciatori, ma non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Non dobbiamo penalizzare chi ha caratteristiche diverse e basta una piccolissima rotazione per farlo diventare 4-3-2-1 e nei due possono starci chiunque. Kolo Muani può stare in questo spazio e può essere un po’ trequartista e un po’ punta esterna”.
Pallone d’Oro, Spalletti promuove Kane
Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche una domanda sulla vittoria di Harry Kane al Pallone d’Oro e sull’eventuale confronto con i calciatori juventini in merito al riconoscimento individuale: “Con i calciatori ho altri obiettivi di cui parlare. Ho parlato di questo con la staff e abbiamo ritenuto corretto darlo a lui. Era una soluzione logica per la qualità del calciatore. Lui ha dei numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri. È corretto”.
Calendario fitto, Spalletti: “La squadra è sul pezzo”
La gestione degli impegni ravvicinati rappresenta un altro passaggio importante in vista della trasferta ligure: “Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso che la squadra l’abbia fatto vedere con la qualità con cui hanno fatto quello schema per il gol dell’1-0. Noi dobbiamo essere pronti per la partita perché sarà una gara di enorme difficoltà. Dobbiamo giocare come nel primo tempo poi è chiaro che un po’ di insidie è rischioso di doverle subire. La fatica è uno stata mentale e prima o poi arriva ma dipende cosa fai con questa fatica”.
Juventus, possibile cambio modulo: Spalletti spiega il 3-4-2-1
Un ultimo tema riguarda la possibilità di vedere la Juventus con il 4-3-3 oppure con una disposizione differente rispetto al 3-5-2. Spalletti ha chiarito il significato delle sue precedenti dichiarazioni: “Con la piccola rotazione volevo dire il 3-4-2-1. Poi se torniamo con la difesa a 4 vai a mischiare ancora le cose. Poi in campo si perde il sistema tattico però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico in mezzo. A Lecce nel secondo tempo loro si sono messi a 3 dietro e noi dovevamo uscire con il mediano e siamo passati al 3-4-2-1. Queste due cose si incontrano nella partita e siamo costretti a farle entrambe”.
