Juventus Women, Guerrero e Lenzini presentano la finale di Women’s Cup contro la Roma di domani: “Coraggio e grinta nel DNA”, “Nessuna rivalsa”.
La Juventus Women si prepara alla finale della Women’s Cup contro la Roma. Alla vigilia dell’ultimo atto della competizione, Isaac Guerrero e Martina Lenzini hanno presentato la sfida in conferenza stampa, soffermandosi sulle caratteristiche della squadra, sulla crescita del gruppo e sull’importanza di affrontare un altro appuntamento di alto livello a inizio stagione. La finale è in programma per domani alle ore 18 a Viareggio. Per le bianconere si tratta di un’altra partita contro la Roma, avversaria ormai ricorrente nelle sfide decisive del calcio femminile italiano.
Juventus Women, Lenzini: “Non è una questione di rivalsa”
Martina Lenzini ha presentato la sfida contro le giallorosse sottolineando quanto Juventus-Roma sia diventata una partita ricorrente e importante nel panorama nazionale: “È diventato ormai un classico del calcio femminile e, come ho già detto, mi aspetto una finale combattuta, come lo è stata nella prima edizione della Women’s Cup. Immagino quindi che sarà lo stesso anche questa volta”.
La difensora bianconera non considera però la finale una rivincita per quanto accaduto nella stagione precedente: “Come senso di rivalsa non direi. Ad ora siamo le detentrici della Women’s Cup e, che sia una finale o un’altra partita, la Juventus viene per vincere. Non è una questione di rivalsa: dobbiamo vincere per il club, per la società, per la squadra e per tutte le persone che lavorano nella Juventus”.
Guerrero: “La Women’s Cup è una grande opportunità”
Anche Isaac Guerrero ha parlato delle sensazioni alla vigilia della finale: “L’emozione, ovviamente, è accompagnata dalla responsabilità. Sappiamo quale squadra rappresentiamo, quale club e quale realtà. Vincere è una realtà che ti chiede ogni giorno di scendere in campo e provare a vincere”.
Guerrero preferisce però parlare di opportunità piuttosto che di pressione: “Io non direi pressione, direi piacere, responsabilità e opportunità di essere in una casa come questa, che ti mette a disposizione la possibilità di lottare per grandi cose. E questa Women’s Cup per noi è una grande cosa”.

Juventus Women, coraggio e resilienza
Uno dei temi centrali delle parole di Guerrero riguarda il modo in cui la Juventus dovrà interpretare la finale: “Le ragazze hanno dimostrato di avere esperienza, unità come squadra, di saper lottare insieme e di saper soffrire. Ma il nostro obiettivo è soffrire meno, avere meno bisogno di utilizzare questa capacità di resilienza e fare in modo che sia il nostro gioco a poterci trascinare alla vittoria, senza dover soffrire”.
Il tecnico bianconero ha poi insistito sul tema del coraggio, elemento che considera centrale nella crescita della squadra: “Sarà importantissimo in questa finale e in tutte le partite che avremo davanti”.
Guerrero ha quindi spiegato cosa intende per coraggio sul terreno di gioco, citando la capacità delle giocatrici di continuare a proporre calcio anche sotto pressione. Il concetto viene sintetizzato dal tecnico con una frase significativa: “Allora il coraggio mi sembra che sia nel loro DNA, e lo troviamo anche dentro di me”.
Amaiur Sarriegi, una nuova soluzione offensiva
Tra gli argomenti affrontati in conferenza c’è anche Amaiur Sarriegi, nuovo elemento a disposizione della Juventus Women. Guerrero ha evidenziato la duttilità dell’attaccante e le diverse possibilità tattiche che può offrire alla squadra: “Parlando di Amaiur Sarriegi, è una ragazza abbastanza liquida, un talento importante che aggiungerà tanto a questa squadra. Ha un ottimo piede, è una giocatrice dinamica, ha gol e sa muoversi tra le linee”.
Il tecnico ha poi sottolineato la possibilità di utilizzarla in più posizioni del reparto offensivo: “Può giocare centravanti, può giocare da esterno, può giocare anche da seconda punta e, in generale, in tante posizioni dell’attacco”.
Juve-Roma, una finale senza pronostici
La sfida di Viareggio mette di fronte due squadre che si conoscono molto bene. Lenzini ha evidenziato come la familiarità tra le due formazioni non rappresenti necessariamente un vantaggio per una delle contendenti: “Non penso che ci siano né vantaggi né svantaggi da entrambe le parti, perché questa non è una partita di campionato e, come sempre, le finali sono imprevedibili”.
La Juventus Women arriva quindi all’appuntamento con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato nella precedente edizione della Women’s Cup. Dall’altra parte ci sarà una Roma che nella scorsa stagione ha conquistato Scudetto e Coppa Italia. Per le bianconere sarà dunque un altro banco di prova importante all’interno di un avvio di stagione particolarmente intenso.
