Nuove prospettive tattiche si aprono per Teun Koopmeiners, protagonista di un interessante esperimento con la nazionale olandese che potrebbe avere ripercussioni anche sul suo rendimento con la Juventus. A lanciare l’indiscrezione è La Stampa, che evidenzia come il centrocampista bianconero abbia ricoperto un ruolo inedito nell’amichevole vinta 3-0 contro la Norvegia. Il commissario tecnico Ronald Koeman lo ha infatti schierato nel 4-2-3-1 partendo nominalmente da esterno destro, ma con compiti ben diversi da quelli di un’ala pura.

Juventus, il “nuovo ruolo” di Koopmeiners
Più che presidiare la fascia, Koopmeiners ha agito da trequartista aggiunto, accentrandosi con continuità per partecipare alla manovra offensiva e alla rifinitura. Una soluzione ibrida che gli ha permesso di esprimere al meglio le proprie qualità tecniche e di visione di gioco. Lo stesso giocatore ha spiegato così il senso della nuova posizione: «L’idea era che partissi da finta ala destra per accentrarmi a centrocampo, agendo come una sorta di secondo trequartista. Il sistema con cui abbiamo giocato mi si addice. Se mi mettessero sulla linea laterale a giocare con il gesso sui tacchetti ecco, quello non farebbe per me».
Un’indicazione che potrebbe risultare preziosa anche per Luciano Spalletti, impegnato a trovare la collocazione ideale per valorizzare il talento olandese. Finora, infatti, il rendimento di Koopmeiners non ha ancora raggiunto i picchi mostrati ai tempi dell’Atalanta. In questo scenario, anche la concorrenza nel reparto offensivo — con giocatori come Edon Zhegrova ancora alla ricerca di continuità — potrebbe favorire nuove soluzioni tattiche.
L’ipotesi della “finta ala destra” si candida così a diventare più di un semplice esperimento: una possibile chiave per restituire centralità e incisività a Koopmeiners, chiamato a compiere il definitivo salto di qualità in maglia bianconera.