Juventus-Nec, Spalletti presenta la sfida di Europa League: “McKennie gioca”. Kalulu: “Vogliamo reagire dopo il Sassuolo”.

Vigilia di Juventus-Nec per Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero ha presentato in conferenza stampa la sfida europea, soffermandosi sulle caratteristiche della formazione olandese, sulla reazione dopo la sconfitta contro il Sassuolo e sulla gestione della pressione. Tra i temi affrontati anche McKennie, Koopmeiners e le voci legate ad Antonio Conte.
Spalletti presenta Juventus-Nec
L’allenatore della Juventus si aspetta una partita tutt’altro che semplice: “Allora, intanto, Schreuder è un profilo di assoluto livello: l’allenatore olandese ha avuto il coraggio di andare a imporre le proprie idee in un Paese evoluto calcisticamente, che aveva e che ha probabilmente delle idee differenti rispetto a ciò che voleva proporre lui. Si è imposto, ha lasciato un’idea diversa e ben riconoscibile, ha vinto un campionato di terza divisione dove c’erano anche squadre che attualmente giocano nella massima serie, di assoluto livello. Per cui ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva per qualità di idee e per intenzione di fare determinate cose in campo. E questo ci deve trovare pronti, se no possiamo rimanere veramente sorpresi. La cosa che forse diventa più evidente è che lui ha uno score delle proprie partite con due reti segnate a partita. Questo la dice lunga su quello che il calcio che vuole andare a proporre. Ha dei calciatori in squadra forti, forse Nuytinck che è quello che conosciamo e che era a Udine, ma c’è anche gente come Tadic, per dire. Giocano a piede invertito, le coppie di fascia, proprio perché vogliono convergere dentro verso la porta e andare a creare situazioni. E poi c’è questa continua pressione che, se non ti trova sempre, anche nei momenti probabilmente più calmi da un punto di vista della fatica fisica, è presente da tutte le parti, ma con i giri alti a livello di testa, di essere pronto a qualsiasi iniziativa, può diventare una serata scomoda, insomma”.
Juventus, Spalletti analizza la sconfitta contro il Sassuolo
Il tecnico bianconero ha poi spiegato come la squadra abbia affrontato l’analisi della sconfitta maturata al Mapei Stadium: “Noi siamo stati attenti, lucidi e consapevoli di dover migliorare. Abbiamo tracciato quello che vogliamo fare e che possono essere le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi. Noi dobbiamo essere più compressi per togliere qualche linee di passaggio gli avversari e capire quando andare a pressare poi fare anche qualche volta il blocco basso questi sono quelli che possono essere i correttivi. Oggi la differenza la fa come interpreti la situazione. Il ritmo mentale è quello che sarà fondamentale per domani”.
Spalletti e la pressione: “Io decido a cosa dare peso”
Le aspettative sulla Juventus sono elevate, ma Spalletti ha spiegato di non voler dare spazio alle critiche arrivate dopo il ko contro il Sassuolo: “Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere. Ho imparato questo dopo pochi giorni perché dovevo portare a casa roba. Perciò si figuri se mi turba adesso che ho messo tantissime robe a posto. Io tengo tantissimo alla mia professione perciò ciò che esce dopo una sconfitta non mi interessa perché non posso controllarla. Io decido a cosa dare peso o a cosa non darlo e in questo caso ho scelto di non dare spazio”.
Sulla formazione, invece, l’allenatore non ha fornito indicazioni precise: “Non dirò nulla sulla formazione. Non posso aiutarvi”.

Juventus, Spalletti: “Siamo pronti”
Il tecnico ha poi parlato delle responsabilità che accompagnano la maglia della Juventus e della necessità di dimostrare sul campo il proprio valore: “Di vincerlo viene detto a più squadre. Poi è chiaro che essere pronti è l’unica lingua per spiegare che siamo uomini da Juventus. Questa è l’unica lingua per spiegare a chiunque di essere al livello da Juventus. Siamo pronti”.
Spalletti ha quindi approfondito il concetto di ritmo mentale, considerato un elemento determinante nel calcio moderno: “Parlavo di ritmo mentale perché mantenerlo è la vera qualità. Il gioco è diventato troppo veloce con troppe variabile. Il gioco è diventato dipendente dalle micro decisioni dei calciatori. Io debbo andare ad anticipare delle decisioni”.
Voci su Conte, Spalletti risponde
Non è mancato un riferimento alle parole di Carnevali e alle discussioni legate alle voci su Antonio Conte: “Carnevali è un uomo di calcio e tutti sanno che persona è di calcio. Lui sa bene che deve trasmettere tranquillità della squadra perché è quella la soluzione. Io per la stima che ho e l’amicizia che ho con Carnevali non voglio deluderlo. Non lo deluderò. Sui tifosi? È giusto che ognuno abbia la sua idea come lei che ha la locandina di Conte. Quindi è una cosa che dobbiamo accettare e ognuno si fa la locandina che vuole. Io sono convinto di aver a che fare con la squadra forte che ho visto. Naturalmente continuerò ad allenare con le stesse convinzioni con cui abbiamo iniziato a lavorare. Dobbiamo mettere a posto delle cose perché non possiamo prendere dei gol così e qui avete naturalmente ragione”.
Il tecnico sulle polemiche dopo quattro giornate
L’allenatore bianconero non si è detto sorpreso dalle discussioni nate dopo le prime giornate di campionato: “No è una cosa normale. Non sono stupito che dopo 4 giornate sono cambiati due allenatori e non sono stupito di quello che si dice qua. Noi dobbiamo sapere che abbiamo delle urgenze, di vincere la partita e di dimostrare di essere da Juventus. Questo fa parte di quello che siamo e che forse ci siamo guadagnati con il passato e che ora dobbiamo far vedere che una volta arrivati e che ci possiamo rimanere. Finché ci verrà dato tempo le nostre energie andranno lì. Ognuno si fa l’idea e tutti quelli che parlano di me non sanno niente perché non mi conoscono”.
McKennie e Cambiaso, le ultime da Spalletti
Uno degli aggiornamenti più importanti riguarda Weston McKennie: “Fanno parte delle valutazioni. Noi dobbiamo fare attenzione a quelli che si mettono in campo perché ne abbiamo 2/3 che non finiranno la partita. Io McKennie lo voglio in campo domani per troppi motivi. McKennie domani gioca”.
Su Koopmeiners
Infine, il tecnico ha parlato di Teun Koopmeiners, dal quale si aspetta un contributo importante sia in partita sia durante gli allenamenti: “Per noi è un calciatore che viene considerato in maniera importante perché da lui ci aspettiamo di vedere il suo livello che conosciamo tutti molto bene. Però ci sono delle decisioni individuali da prendere durante la partita e lui ci deve far vedere queste decisioni da prendere perché sappiamo che ha decisioni da calciatore internazionale. Lui è uno che conosce quella relazione del calcio che abbiamo fatto precedentemente. Io sono convinto ad aspettare che mi faccia vedere queste cose importanti che andrà a fare non solo in partita ma anche in allenamento”.
Chiusura secca sulla possibilità di avere timore del Nec e del suo allenatore: “Per quale motivo? No non ho paura”.