
Alla vigilia della delicata sfida contro il Lecce, in programma domani alle 20:45, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa, analizzando il momento della sua squadra e le insidie della trasferta salentina.
Le parole di Spalletti in conferenza stampa
L’allenatore ha voluto innanzitutto sottolineare la necessità di ripartire dagli aspetti positivi mostrati nell’ultima uscita, nonostante il risultato non sia stato quello sperato: «Vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Non è stato tutto da buttare via, il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno, qualità. Vogliamo riproporre ciò che è stato fatto bene che poi non ha avuto l’esito che ci aspettavamo».
Spalletti ha poi messo in guardia la squadra da un atteggiamento passivo o giustificazionista: «L’errore che non dobbiamo fare è appellarci alla sfortuna. Quando non si vincono le partite nello spogliatoio si sta male. Li ho visti questa settimana, sono convinto che avranno una reazione. Dal dolore nasce una forza che prima non possedevi: il carattere viene fuori da quello che non va bene e che sei costretto a ribaltare».
Guardando all’avversario, il tecnico ha riconosciuto il valore del Lecce, evidenziandone organizzazione e solidità: «Domani giochiamo contro una squadra organizzata, conosco Di Francesco che è un allenatore bravo, conosco Corvino. So che hanno una società che investe, son tutte cose che danno un valore. Giocheremo contro una squadra che terrà il volume alto, ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così».

L’ipotesi Vlahovic titolare e non solo
Sul piano delle scelte, resta aperta l’ipotesi di vedere Vlahovic dal primo minuto, ma senza eccessive pressioni: «Vlahovic dall’inizio è una possibilità. Non carichiamo anche lui troppo di responsabilità, la coesione di squadra viene da tante cose».
Infine, Spalletti ha riflettuto sul momento della stagione, caratterizzato da meno alternative ma da maggiore chiarezza negli obiettivi: «Ci siamo tolti qualche possibilità, prima le alternative erano diverse. Per certi versi però ora la strada è più chiara, c’è solo quella senza dispersione. Non rischi di arrivarci avendo dubbi su quelli che devono essere i tuoi comportamenti: bisogna essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni».
Un passaggio che si conclude con un invito deciso alla squadra a cambiare passo: «Sono quelle a fare la differenza, noi dobbiamo andare a fare qualcosa che spacchi la monotonia, la gestione. Bisogna prendersi dei rischi, convivere con ritmi alti. E strappare dei risultati che per noi sono fondamentali».
La Juventus si prepara dunque a una trasferta impegnativa, con l’obiettivo di ritrovare punti e fiducia in un momento cruciale della stagione.